Economia e scuola

Il PEI o Piano Educativo Individualizzato

Come e quando prepararlo

Cos’è Pei o Piano Educativo Individualizzato?

E’ il documento contenente la sintesi coordinata dei tre progetti (didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione) di cui si prevede, nell’articolo 13 comma 1 lettera a della Legge 104 del 1992, una forte integrazione a livello scolastico ed extrascolastico della persona con disabilità.

Da chi è redatto il PEI

Il Pei è redatto dal Gruppo di lavoro per l’handicap operativo (GLHO) composto dall’intero consiglio di classe congiuntamente con gli operatori dell’Unità Multidisciplinare, gli operatori dei servizi sociali, in collaborazione con i genitori.

Il documento contiene tutte le attività educative e didattiche programmate, con relative verifiche e valutazioni ed è redatto entro il 30 luglio dell’anno scolastico precedente (art. 3 comma 1 DPCM 23 febbraio 2006 n. 185).

Il PEI è un impegno alla collaborazione tra tutti gli operatori coinvolti per il raggiungimento degli obiettivi indicati e condivisi, con verifiche di medio termine sulle attività realizzate ed eventuali adeguamenti.

All’inizio di ogni anno scolastico, il PEI deve essere rivisto ed aggiornato effettuando una verifica dei progressi realizzati.

Il PEI nei passaggi di ciclo

Nel passaggio da un grado d’istruzione all’altro, il Dirigente scolastico prende gli opportuni accordi con la scuola prescelta dall’alunno con disabilità per la prosecuzione degli studi, al fine di garantire continuità nella presa in carico, nella progettualità, e nell’azione educativa. Nei passaggi di ciclo il PEI sarà realizzato con la collaborazione dei docenti del ciclo precedente coinvolti nelle iniziative di sostegno.

Al termine della Scuola secondaria di primo grado saranno attivate le migliori forme di orientamento e di auto-orientamento dell’alunno con disabilità, al fine di aiutarlo a scegliere il percorso formativo rispondente alle sue potenzialità e preferenze.

Durante tutto il periodo educativo e soprattutto nella fase precedente all’uscita dal sistema scolastico o formativo, le istituzioni scolastiche, in raccordo con il servizio specialistico dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Servizio Sanitario Nazionale, i servizi sociali e la famiglia, si impegnano ad adottare iniziative che favoriscano l’accompagnamento della persona con disabilità alla vita adulta quali, ad esempio, le esperienze di transizione scuola-lavoro, gli stage, i contratti di collaborazione con le agenzie territoriali responsabili per la disabilità adulta, al fine di garantire la continuità del progetto individualizzato di sostegno.

Pianificare le ore di sostegno

Nella formulazione del Piano Educativo Individualizzato, vanno elaborate le proposte relative all’individuazione delle risorse necessarie, ivi compresa l’indicazione del numero delle ore di sostegno, che devono essere esclusivamente finalizzate all’educazione e all’istruzione, restando a carico degli altri enti istituzionali la fornitura delle altre risorse professionali e materiali necessarie per l’integrazione e l’assistenza dell’alunno con disabilità richieste dal Piano Educativo Individualizzato.

Con l’approvazione del Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 66, il Piano Educativo Individualizzato (PEI) diventa parte integrante del progetto individuale.

Come funziona il PEI dal 2019

A partire dal 1 settembre 2019, la redazione del PEI degli alunni con disabilità subirà delle modifiche parziali rispetto alla normativa attuale, sarà elaborato e approvato dai docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori o delle persone che ne esercitano la responsabilità, delle figure professionali specifiche interne ed esterne all’istituzione scolastica che interagiscono con la classe e con l’alunno con disabilità e con il supporto dell’Unità di valutazione multidisciplinare.

Il Piano educativo sarà redatto all’inizio di ogni anno scolastico a partire dalla scuola dell’infanzia, con aggiornamenti in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona con disabilità.

Nel passaggio tra i gradi di istruzione, compresi i casi di trasferimento fra scuole, i docenti della scuola di provenienza devono informare quelli della scuola di destinazione per favorire l’inserimento della persona con disabilità.

Nella stesura del PEI si tiene conto della certificazione di disabilità e del Profilo di funzionamento per individuare strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione, dell’interazione, dell’orientamento e delle autonomie.

Il PEI è soggetto a verifiche periodiche nel corso dell’anno scolastico al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche ed integrazioni.

Fino al 1 settembre 2019 rimane in vigore la normativa attuale con le procedure previste.

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