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Legge 104: i requisiti della convivenza, dimora temporanea e distanza massima

Il congedo straordinario legge 104  è un beneficio che possono richiedere i lavoratori che assistono familiari conviventi affetti da disabilità grave.

Uno dei requisiti fondamentali, per potervi accedere, è la convivenza, ma vi sono dei casi in cui si può avere comunque diritto.

Nello specifico il congedo straordinario si traduce in assenze dal lavoro, per un totale di due anni, che possono essere frazionate e devono essere utilizzate per assistere un familiare portatore di handicap grave.

Spetta ai familiari secondo un determinato ordine: dal coniuge (anche le unioni civili) ai genitori, fino a figli, fratelli, o parenti e affini sino al terzo grado.

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È indispensabile la convivenza, ma non sempre. Questo congedo spetta infatti anche ai familiari di persone ricoverate, a meno che non sia a tempo pieno. Ma vi sono a tal proposito alcune eccezioni. Si ha infatti diritto ad usufruire della Legge 104 e i sanitari richiedono l’assistenza di un familiare, oppure se le condizioni di salute sono molto gravi. Viene anche concesso ai familiari dei disabili che frequentemente devono effettuare visite o terapie al di fuori della struttura.

Sempre in merito al concetto di convivenza è bene sapere che in caso di dimora temporanea, attraverso una dichiarazione sostitutiva, non decade la possibilità di accedere al congedo straordinario. La cosa fondamentale da fare, è quella di comunicare prontamente il trasferimento.

Inoltre va sottolineato che non è necessario vivere nello stesso appartamento. Infatti per l’accertamento del requisito di convivenza può bastare anche la residenza nello stesso stabile allo stesso numero civico, ma non nel medesimo interno.

Quindi se si deve tenere in considerazione la distanza massima, è bene sapere che si tratta di quella che intercorre tra un appartamento e un altro dello stesso palazzo. La convivenza è richiesta ai coniugi (o la persona con cui il disabile è unita civilmente), ai figli, ai fratelli e ai parenti – affini fino al terzo grado.

Chi richiede di poter beneficiare del congedo straordinario Legge 104 deve essere un lavoratore dipendente privato che deve occuparsi di un parente che si trovi in una situazione di disabilità grave riconosciuta da un’apposita Commissione Medica Integrata. La domanda per accedere al congedo straordinario va effettuata per via telematica tramite web, patronati o Contat Center Multicanale.

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