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‘Sport per tutti’, al via progetto per bambini e ragazzi con disabilità

ROMA – Favorire il più possibile la diffusione dello sport paralimpico, coinvolgendo bambini e giovani con disabilità attraverso la sensibilizzazione sui benefici dal punto di vista terapeutico e dell’inclusione sociale. Questo l’obiettivo di ‘Sport per tutti’, il progetto realizzato dalla Fondazione Santa Lucia di Roma e sostenuto da Fondazione Vodafone Italia attraverso il bando ‘OSO – Ogni Sport Oltre’, cui il Comitato italiano paralimpico fornisce il proprio supporto.

Si tratta di un passo molto importante per l’Istituto specializzato nel settore delle neuroscienze e della neuroriabilitazione. Negli ultimi anni, infatti, l’impegno della Fondazione nel settore sportivo si è drasticamente ridotto a causa delle difficoltà economiche, ma ora questo nuovo progetto restituisce linfa vitale allo sviluppo della pratica a tutti i livelli, fornendo un’opportunità concreta per bambini e ragazzi con disabilità.

Il punto centrale di ‘Sport per tutti’, presentato questa mattina nel Centro Congressi del Santa Lucia, è il coinvolgimento di numerosi ex atleti del Centro e delle Federazioni nazionali delle cinque discipline paralimpiche coinvolte, ovvero basket in carrozzina, nuoto, scherma, tennis tavolo, calcio balilla. Tre invece le fasi previste dal progetto. Si comincia con il reclutamento, a partire dalle prossime settimane, in cui verranno organizzate giornate dimostrative in scuole, nella sede della società Itop, nello stesso Santa Lucia. Poi si passa all’avviamento: le attività verranno portate avanti una o due volte a settimana grazie alle strutture, divise, attrezzature messe a disposizione dalla Fondazione Santa Lucia, sotto l’occhio di istruttori, terapisti e personale medico specializzato. Infine, la valutazione dei risultati: a ottobre 2019 si svolgeranno gare e minitornei cui parteciperanno tutti gli sportivi coinvolti da ‘Sport per tutti’.

“Per noi è un privilegio far parte di una comunità che vuole costruire qualcosa insieme- ha spiegato Maria Cristina Ferradini, consigliere delegato di Fondazione Vodafone Italia- Il progetto OSO è nato proprio per rendere più equa e adeguata la nostra società ai bisogni delle persone con disabilita’ e lo abbiamo reso possibile grazie all’esempio di una persona come Alex Zanardi, che ha ispirato non con parole ma con la sua esperienza e i fatti. Come Fondazione abbiamo cercato di condividere esempi come questo in modo che chiunque, non solo il campione, possa decidere di cambiare la propria vita e vedere lo sport come un diritto”.

A supervisionare il progetto sarà Carlo Di Giusto, nella sua funzione di responsabile Sport Fondazione Santa Lucia. “Ancora una volta ho cercato di portare avanti un percorso mettendo tutti alla pari, ricominciare con un percorso che negli anni si era perso per scelte politiche ed economiche. Quando abbiamo partecipato al bando non avevamo la certezza di vincere ma avevamo la nostra storia e la possibilità di utilizzare l’esperienza di grandi campioni che hanno iniziato qui la loro storia sportiva dopo la riabilitazione. Voglio sottolineare che ‘Sport per tutti’ è anche per chi non deve diventare per forza un campione, ma deve avere un’opportunità”.

Dal presidente del Cip, Luca Pancalli, il “massimo apprezzamento” per l’iniziativa che “coniuga tre ingredienti assoluti di straordinario valore: il Centro Santa Lucia, un luogo simbolo per la città, il Santa Lucia inteso come gruppo sportivo che rappresenta una realtà storica capace di scrivere pagine straordinarie, e la Fondazione Vodafone. La loro unione ha dato vita a un progetto che ha l’obiettivo di far innamorare i giovani dello sport recuperando la vita, e magari vedere qualche futuro campione”.

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