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GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE (16 OTTOBRE)

CEFA ONLUS PORTA, PER LA PRIMA VOLTA A ROMA IN THE NAME OF AFRICA, LA PIU’ GRANDE PERFORMANCE DI PIXEL ART URBANA PER DIRE NO ALLA FAME

Arriva a Roma, per la prima volta, In the name of Africa, la più grande performance di pixel art urbana partecipata e solidale, organizzata e promossa da Cefa onlus – Il seme della solidarietà per accendere i riflettori sulle gravi condizioni di malnutrizione in cui vivono oltre 800 milioni di persone in tutto il mondo.  

Con i suoi 17.000 metri quadrati, Piazza del Popolo si è trasformata in una grande tavola della solidarietà, con 10.000 piatti bianchi, vuoti, che hanno dato vita a un originale disegno nato dalla creatività del fumettista Altan.

L’obiettivo è raccogliere fondi a sostegno della scuola agraria di Dabaga nel distretto di Kilolo, in Tanzania e fornire alle comunità contadine formazione e strumenti per coltivare la propria terra.

Prosegue con successo l’ottava edizione di «In the name of Africa», iniziativa lanciata da CEFA – Il seme della solidarietà, che dopo Milano arriva per la prima volta a Roma e sceglie Piazza del Popolo per dar vita alla più grande performance di pixel art urbana mai allestita al mondo. Inserita, nell’ambito degli eventi dedicati alla Giornata mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre), «In the name of Africa», nasce per sensibilizzare istituzioni, stakeholder e opinione pubblica sull’emergenza fame nel mondo, un problema endemico che, solo nel 2018 ha interessato più di 820 milioni di persone (pari a 1 individuo su 9), 9 milioni in più rispetto al 2017. L’iniziativa – da quest’anno insignita dalla Medaglia del Presidente della Repubblica – è patrocinata da Roma Capitale, il Vicariato di Roma e dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

image002.pngCEFA Onlus ha messo in scena la più grande performance di pixel art urbana partecipata e solidale mai allestita prima. Piazza del Popolo, con i suoi 17.000 metri quadrati di superficie, si è trasformata in una grande “tavola della solidarietà” apparecchiata con 10.000 piatti bianchi, vuoti, per ricordare che ancora oggi troppe persone non hanno accesso al cibo. Grazie alla collaborazione di volontari e persone comuni, i piatti, ad uno ad uno, sono stati capovolti per formare, dapprima, il disegno dell’Africa, poi quello di un libro da cui nasce una spiga – illustrazione ideata dal noto fumettista Francesco Tullio Altan – e, infine, la sagoma dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, a sottolineare – proprio nel cinquantenario della scomparsa del Genio– come l’educazione e lo studio, la formazione agricola e la conoscenza tecnica sono i mezzi fondamentali per sconfiggere la fame.

“Per l’ottavo anno consecutivo portiamo «In the name of Africa» nelle principali piazze italiane riempendole con diecimila piatti vuoti a simboleggiare la fame nel mondo. Grazie alla monumentale performance di pixel art da questi piatti vuoti abbiamo dato vita ad un’opera d’arte partecipata, perché insieme la fame si può e si deve combattere – ha dichiarato Giovanni Beccari Responsabile Comunicazione e Raccolta Fondi CEFA Onlus. – Ai partecipanti in piazza prosegue G. Beccari è stata distribuita una copia del libro «Leonardo da Vinci. In the name of Africa» a cui abbiamo legato un palloncino a forma di cuore. Il libro con il palloncino hanno poi riempito ogni piatto perché passione e formazione sono gli ingredienti alla base della lotta alla fame”.

“In the name of Africa” nasce 2011 per promuovere lo sviluppo delle comunità rurali africane attraverso attività di formazione sul campo, principalmente nel settore dell’agricoltura, insegnando pratiche agronomiche sostenibili e fornendo gli strumenti necessari quali libri, sementi, attrezzi e tutto il necessario per migliorare e aumentare il loro sviluppo agricolo. In particolare, dal 2015 CEFA Onlus sostiene la scuola agraria di Dabaga, nel distretto di Kilolo, in Tanzania, su iniziativa di Fra Paolo presente in Piazza del Popolo a testimoniare l’importanza dell’iniziativa. Il Dabaga Institute of Agriculture (DIA) è una scuola superiore di agraria, che negli anni è diventata punto di riferimento per la sperimentazione, lo sviluppo e la promozione di nuove colture e tecniche agronomiche nel Distretto di Kilolo. Nel corso di questi anni, il CEFA ha supportato la Scuola in vari modi: contribuendo alla copertura dei costi del personale didattico, dotando l’istituto di laboratori, attrezzature didattiche, macchine agricole. Tra gli interventi più recenti vale la pena ricordare la realizzazione, nel 2019, di un allevamento didattico per la produzione di piccoli animali da cortile (polli, anatre, capre da latte, suini e conigli).

Alla manifestazione in Piazza del Popolo hanno partecipato il vicesindaco Luca Bergamo e Mons. Gianpiero Palmieri Vescovo Incaricato per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese nella Diocesi di Roma, che ha voluto dedicare un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime della fame e della malnutrizione e il

Dopo Roma, “In the name of Africa” si sposterà in Piazza Maggiore, a Bologna, sabato, 19 ottobre. La performance di pixel art è stata realizzata con il contributo di BBC Services, Confcooperative, Gruppo Camst, Eridania e Scripta Maneant e in collaborazione con AOI Cooperazione e Solidarietà Internazionale, Focsiv – Volontari nel mondo, MLC – Movimento Cristiano Lavoratori, Penny Wirton- Scuola di Italiano.

Nel contesto del Mese Missionario Straordinario voluto da Papa Francesco Roma accoglie con particolare entusiasmo l’iniziativa: “In the name of Africa”. – ha dichiarato Don Michele Caiafa della Diocesi di Roma – È un evento che vuole ravvivare la sensibilità di tutti in rapporto ai significativi ed urgenti problemi legati all’alimentazione e più incisivamente alla fame e alla sete che ancora oggi attanagliano e mietono vittime in molti Paesi del mondo. Non possiamo restare indifferenti e vogliamo, anche attraverso questo evento, essere voce di chi non ha voce. Tutti siamo chiamati ad esprimere la nostra solidarietà scendendo in piazza del Popolo per “esserci” con il cuore nell’ascolto del grido del mondo.”.

“ALTAN. IN THE NAME OF AFRICA”

Chi vuole sostenere i progetti di CEFA onlus, può farlo acquistando, con una donazione minima di 5 euro, una tovaglietta ricordo dell’evento con il disegno del CEFA Vitruvian Boy, firmata da Francesco Tullio Altan, più noto semplicemente come Altan, vignettista e autore satirico italiano. Il contributo passa anche attraverso l’organizzazione dell’evento e CEFA Onlus dà la possibilità, a chi volesse, di diventare volontario per un giorno, aiutando fisicamente ad “apparecchiare “tutti insieme le piazze di Milano, Roma e Bologna. Per partecipare basta iscriversi sul sito di CEFA www.cefaonlus.it.  Tutti i volontari e donatori verranno omaggiati con il sacchetto Eridania, ricco di buone cose dolci, come piccolo ricordo del loro grande gesto di solidarietà.

“LEONARDO DA VINCI. IN THE NAME OF AFRICA”

Pubblicato dalla casa editrice Scripta Maneant Edizioni, il libro ripercorre le tappe principali della storia di CEFA Onlus: dalla nascita dell’organizzazione non governativa, avvenuta nel 1972, passando per i tanti progetti avviati come la prima latteria a Njombe, in Tanzania o la prima produzione di olio extra vergine d’oliva a Beni Mellal, in Marocco, fino ad arrivare al 2011 quando l’organizzazione ricevette in dono 10.000 piatti. Cosa farne? Un giovane architetto di Bologna, Giacomo Beccari, ebbe l’idea di utilizzarli per realizzare una grande installazione ambientale di pixel art. Ad uno ad uno, i piatti furono dipinti dai volontari e nel 2011, posizionati a terra, in Piazza Maggiore a Bologna, disegnarono un trattore simbolo della missione di CEFA.

La casa editrice Scripta Maneant di Bologna ha voluto sostenere, con il proprio lavoro, la giornata Mondiale dell’Alimentazione, nella convinzione che il sapere e la conoscenza, acquisite e condivise, rappresentino strumenti imprescindibili per il miglioramento personale, professionale e sociale e pubblicando e mettendo a disposizione del CEFA 13.000 Volumi di “Leonardo da Vinci, in The Name of Africa”. Da Scripta Maneant il particolare ringraziamento a Paolo Licciardello, Emil-Ro Factor S.p.A. e Claudia Cremonini, Gruppo Cremonini, per aver creduto e supportato generosamente questo progetto editoriale. Il libro, oltre ad essere distribuito nelle principali librerie italiane, può essere acquistato durante l’evento in ciascuna piazza con una donazione a partire da 10 euro.

CEFA Onlus è un’organizzazione operante in Africa, Centro – Sud America e Balcani la cui mission è vincere la fame lavorando su più fronti, compreso quello dell’educazione, soprattutto in un paese come l’Africa dove solo il 41% della popolazione ha accesso all’istruzione e di questo soltanto il 48% possiede un livello molto elementare di scrittura e di calcolo. Sono tanti i progetti avviati dall’organizzazione per fornire alle comunità locali rurali l’educazione e la formazione agricola necessarie affinché diventino autosufficienti e capaci di gestire autonomamente le proprie risorse economiche.

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