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Bilancio 2020: le richieste dell’ENS per la comunità sorda

Presentati gli emendamenti alla Legge di Bilancio 2020. Che dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2019. Il Presidente Nazionale dell’ENS ha voluto evidenziare le urgenze che non sono più rinviabili per la comunità sorda italiana.

COMUNICATO ENS

Ci auguriamo che l’esame della Legge di Bilancio che ha avuto avvio ieri con il deposito degli emendamenti possa provvedere a risolvere alcune urgenze non più rinviabili come la questione delle rette dei Convitti per Sordi, destinare un fondo concreto per la realizzazione dei GIT così come previsti dalla Legge sulla cd. Buona Scuola e infine equiparare le provvidenze economiche dei disabili sensoriali ponendo fine ad una ingiusta discriminazione”. Così ha dichiarato il Presidente Nazionale dell’Ente Nazionale Sordi Giuseppe Petrucci.

“Sono questi –  ha proseguito il Presidente – tre punti importantissimi e irrinunciabili: i convitti e le Scuole per Sordi sono un’eccellenza, Istituzioni scolastiche che sono punti di riferimento per pratiche inclusive di studenti sordi con studenti udenti, con metodologie didattiche all’avanguardia dedicate agli studenti sordi: senza il pagamento delle rette, problema annoso e irrisolto, queste istituzioni rischiano di chiudere e di disperdere un patrimonio culturale e didattico unico mettendo a rischio anche preziosi posti di lavoro. A tal fine si rende necessario che lo Stato si doti di un fondo che garantisca la frequentazione a quegli studenti sordi che scelgono quelle scuole”.

Il Presidente Petrucci ha poi approfondito il tema dei GIT (Gruppi Inclusione Territoriale) previsto dal D. Lgs. N. 6/2017 e SMI, “che può dare una concreta spinta per realizzare i temi affrontati dalla riforma della scuola senza ulteriori indugi, pertanto è importante che abbia una sufficiente dotazione finanziaria”.

Infine il Presidente dell’ENS ha affrontato lo spinoso caso della disparità dei trattamenti previdenziali riconosciuti alle persone sorde (Indennità di Comunicazione) con quello riconosciuto alle persone non vedenti (ciechi assoluti – Indennità di Accompagnamento), “trattandosi di disabili sensoriali gravissimi entrambi così come riconosciuto anche dall’INPS – afferma Petrucci – è incomprensibile la disparità di trattamento considerato che una persona sorda non può sopperire alle proprie difficoltà con una indennità di poco superiore ai 250,00 euro; il Governo e il Parlamento devono dare una risposta e una soluzione a questi problemi oltre – ricorda il Presidente dell’ENS – a riconoscere finalmente la Lingua dei Segni Italiana”.

Il comunicato ENS .pdf

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