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Medicina solidale: un servizio online per tutte le altre necessità mediche no-Covid

 Alessandro Lanzani, 63 anni, specialista in ortopedia e medico dello sport.

Il servizio per tutte le altre necessità mediche no-Covid si regge su un principio solidale già sperimentato dall’inizio pandemia: una sorta di servizio “sospeso”: chi si trova in difficoltà economica non paga un centesimo, chi invece può permetterselo può decidere in completa autonomia e senza nessuna richiesta di usufruire del servizio con un pagamento di una visita specialistica online, con fattura inviata per posta elettronica.

E la solidarietà, nel tratto che la contraddistingue, si è subito fatta sentire. Al momento la squadra di medici comprende i settori di ortopedia, medicina generale, cardiologia, psicologia, pediatria, odontoiatria: «Ma sono sicuro che il nostro team è destinato presto ad aumentare», aggiunge Lanzani.

Sulla pagina Facebook di Medicina Solidale, è a tutti gli effetti uno sportello dove i pazienti possono accedere, sono spiegate le modalità per il primo accesso: una semplice mail all’indirizzo medisolidale@gmail.com o al numero di telefono +393516955152 in cui si spiega il tipo di supporto medico di cui si ha bisogno. È inoltre ben specificato che il servizio non si occupa dell’emergenza Covid e di tutto ciò che ne è connesso.

«Medicina solidale si ispira all’articolo 32 della Costituzione: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti e ha due obiettivi: il primo esecutivo è quello di dare un contributo in un momento di emergenza, il secondo è di natura etica perché si regge sulla solidarietà».

In base alle prime richieste raccolte si legge tra i pazienti una notevole paura generata dalle misure messe in campo per contrastare il Covid-19: «Percepiamo ansia e senso di abbandono».

La tipologia dei pazienti è la più varia: tra chi non riesce a fissare un appuntamento per una visita specialistica o chi non riesce più a mettersi in contatto con il proprio medico di base che magari non risponde da tre, quattro giorni.

Medicina solidale vuole quindi sopperire ad alcune delle lacune create dall’attuale momento sanitario emergenziale, con il massimo supporto ai propri nuovi pazienti che oggi fanno più che mai fatica ad orientarsi.

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