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Quanto guadagnerebbero i politici italiani con un lavoro normale?

Ecco delle ipotesi

Diciamocelo, almeno una volta nella vita tutti noi abbiamo sognato di essere ricchi o avere un lavoro strapagato. E allora abbiamo scelto di giocare con l’immaginazione, creando uno scenario divertente e surreale proprio sfogliando le pagine dei giornali.

In Italia si è sempre dibattuto sugli stipendi dei politici che sono tra i più alti d’Europa. Dunque, ci siamo chiesti quanto avrebbero guadagnato alcuni tra i più noti esponenti della politica italiana se avessero svolto il lavoro che hanno studiato per fare, politica esclusa.

Come abbiamo svolto lo studio? Siamo partiti da un dato noto, ovvero i 13.971,35 € mensili che tra diaria e rimborsi vari, la classe politica italiana guadagna mensilmente, a cui si aggiunge un assegno di fine mandato pari all’80% dell’importo mensile lordo moltiplicato per il numero degli anni di mandato. Siamo andati su Wikipedia a rileggerci i loro CV e siamo poi approdati sulla piattaforma Glassdoor per confrontare la media dei salari annui per ciascuna professione. Di seguito i risultati della nostra ricerca, con tanto di classifica.

Infografica Stipedio Politici

1. Mario Draghi – Presidente BCE: 339.950 € lordi annui

Presidente della Banca Centrale Europea: 339.950 € lordi annui.

Mario Draghi è l’attuale Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana. Dando uno sguardo al suo CV, non si può dire che non abbia ottenuto meriti. Laureato all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, si è specializzato al Massachusetts Institute of Technology. Mario Draghi è stato professore universitario, economista, banchiere e dirigente pubblico.

Al di là delle alte cariche dirigenziali, è stato Presidente della Banca Centrale Europea BCE dal 2011 al 2019, percependo un salario annuo lordo pari a 339.950 € nel 2019. A oggi, come Presidente del Consiglio dei ministri, ha scelto di non percepire compensi.

2. Roberto Cingolani – Direttore scientifico: 240.000 € lordi l’anno

Direttore scientifico: media nazionale 123.949,65 €.

Attuale ministro della transizione ecologica del governo Draghi, Roberto Cingolani si è laureato in fisica presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nel 1985, conseguendo poi il dottorato e perfezionandosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

È stato direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) di Genova dal 2005 al 2019, per poi diventare responsabile dell’innovazione tecnologica dell’azienda Leonardo sino al 2021. Come direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) di Genova aveva uno stipendio di 240.000 € lordi l’anno.

3. Luciana Lamorgese – Prefetto: fino a 156.700 € lordi l’anno

Prefetto: 136.600 € fino a 156.700 € lordi l’anno.

Attuale ministro dell’interno del governo Draghi, Luciana Lamorgese si è laureata con lode in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, abilitandosi poi alla professione di avvocato. È stata prefetto di Venezia dal 2010 al 2013, prima di diventare prefetto di Milano nel 2017 e, successivamente, consigliere di Stato.

Se fosse rimasta prefetto, Luciana Lamorgese avrebbe continuato a guadagnare uno stipendio che va da 136.600 € fino a 156.700 € lordi l’anno.

4. Matteo Renzi – Caporedattore: fino a 90.944 € lordi l’anno

Caporedattore: fino a 90.944 € lordi l’anno.

Laureato in giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze nel 1999, Matteo Renzi è stato da sempre attivo politicamente, diventando sindaco di Firenze fino a essere eletto come Presidente del Consiglio nel 2014. Tra i lavori che esulano dalla politica, Renzi è stato caporedattore e arbitro di calcio in alcune partite di serie B.

  • Sindaco di Firenze: 90.961 € lordi l’anno.
  • Caporedattore: 51.169 € lordi annui di media nazionale fino a 90.944 € all’anno in base all’esperienza e alla grandezza del gruppo editoriale.
  • Arbitro di serie B: intorno a 76.500 € lordi (1.700 € lordi a partita)

5. Giorgia Meloni – Giornalista professionista: fino ai 84.006 € lordi l’anno

Giornalista professionista: da 50.169 € di media a 84.006 € annui (Mediaset, SKY, Ansa, RAI).

Giorgia Meloni è attiva politicamente fin dall’età di 15 anni, iniziando il suo impegno politico nel 1992. Consegue il diploma di Liceo Scientifico ma non ha conseguito una laurea, pur diventando giornalista professionista nel 2006.

Se la sua carriera professionale fosse continuata come giornalista professionista, Giorgia Meloni avrebbe guadagnato dai 55.000 € annui di media fino ai 64.000 € annui, secondo la media annua di testate e gruppi editoriali come Mediaset, SKY, Ansa e RAI.

6. Giuseppe Conte – Docente universitario ordinario: fino a 82.784 € lordi l’anno

Docente universitario: da 58.505 € a 82.784 €.

Prima di essere eletto alla camera dei deputati come componente laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa nel 2013, Giuseppe Conte è stato professore ordinario di diritto privato presso l’Università di Firenze e docente presso la Luiss di Roma.

Come professore universitario ordinario, Giuseppe Conte avrebbe continuato a percepire fra i 58.505 € e gli 82.784 € lordi annui.

7. Mariastella Gelmini – Avvocato d’azienda: fino ai 65.000 € lordi annui

Avvocato: dai 45.472 € ai 65.000 € lordi annui (se assunto in azienda).

Mariastella Gelmini ha frequentato l’Università degli Studi di Brescia laureandosi in giurisprudenza e superando l’esame di Stato per la professione di avvocato presso la Corte d’appello di Reggio Calabria nel 2002.

Attiva in politica dal 1998, se avesse continuato la sua carriera di avvocato lavorando per un’azienda italiana, Mariastella Gelmini avrebbe guadagnato un salario tra i 45.472 € e i 65.000 € lordi l’anno, che possono facilmente salire come avvocato libero professionista.

8. Enrico Letta – Docente universitario a contratto: fino a 45.472 € lordi l’anno

  • Professore universitario a contratto in Italia: da 33.000 € a 45.472 €.
  • Professore universitario a contratto in Francia: da 45.192 € a 74.604 €.

Enrico Letta ha conseguito una laurea con lode in scienze politiche presso l’Università di Pisa nel 1994, e un diploma di perfezionamento in Diritto delle Comunità Europee presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Attivo in politica fin dal 1991, Enrico Letta ha lavorato come professore a contratto presso l’Università Carlo Cattaneo tra il 2001 e il 2003, presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nel 2003 e presso l’École des hautes études commerciales di Parigi nel 2004.

Se Enrico Letta fosse rimasto docente universitario a contratto, avrebbe guadagnato dai 33.000 € ai 45.472 € in Italia, e dai 45.192 € ai 74.604 € in Francia.

9. Lucia Azzolina – Insegnante di liceo: fino a 32.912 € lordi l’anno

Docente di scuola secondaria superiore: da 20.973 € a 32.912 € lordi l’anno.

Lucia Azzolina si è laureata presso l’Università degli Studi di Catania, ottenendo l’abilitazione all’insegnamento di storia e filosofia e iniziando la sua carriera di insegnante di scuola secondaria a La Spezia. Si è poi laureata in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pavia nel 2013, diventando insegnante di ruolo presso l’Istituto di istruzione superiore Quintino Sella di Biella.

Entrata ufficialmente in politica nel 2018, se avesse continuato a lavorare come insegnante di ruolo in un istituto di istruzione superiore, Lucia Azzolina avrebbe continuato a guadagnare uno stipendio che va dai 1.760.88 € lordi (1.350 € netti) fino a un massimo di 2.625.78 € lordi (1.960 € netti) raggiunti i 35 anni di carriera. La media di un insegnante di scuola secondaria superiore, con 8-14 anni di esperienza, si aggira intorno ai 24.062 € lordi l’anno.

10. Luigi Di Maio – Webmaster: 24.791 € lordi l’anno

  • Giornalista pubblicista: 17.771 € lordi l’anno.
  • Webmaster: 24.791 € lordi l’anno.

Attuale ministro degli esteri del Governo Draghi, Luigi di Maio è stato politicamente attivo fin dalla sua giovinezza. Iscritto alla facoltà di Ingegneria informatica presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ha scelto di non completare gli studi per seguire la sua carriera politica.

Giornalista pubblicista dal 2007, Luigi di Maio ha lavorato anche come webmaster. Come giornalista pubblicista, Di Maio avrebbe continuato a guadagnare uno stipendio intorno ai 1.367 € mensili, ovvero 17.771 € lordi l’anno su 13 mensilità. Come webmaster, avrebbe guadagnato dai 1.889 € ai 1.907 € mensili, ovvero dai 24.557 € ai 24.791 € annui su 13 mensilità.

11. Matteo Salvini – Store manager: fino a 19.296 €

Matteo Salvini è entrato in politica nel 1990, diventando consigliere comunale a Milano nel 1993. Ha frequentato la facoltà di scienze politiche presso l’Università degli Studi di Milano, per poi cambiare indirizzo in scienze storiche. A cinque esami dalla laurea ha abbandonato l’università dopo dodici anni fuori corso.

Durante l’università ha lavorato nella catena di fast food Burghy, che è stata poi inglobata da McDonald’s nel 2006. Ma quanto avrebbe guadagnato Matteo Salvini, se non avesse scelto la carriera politica, ma fosse rimasto a lavorare nella catena di fast food?. Stipendi da McDonald’s, al mese e all’anno, contando 12 mensilità:

  • Crew member: da 739 € a 764 € (annui: da 8.868 € a 9.168 €)
  • Store Manager: 1.608 € (annui: 19.296 €)
  • Operaio: 686 € (annui: 8.232 €)
  • Impiegato: 709 € (annui: 8.508 €)
  • Addetto alla ristorazione: 862 € (annui: 10.344 €)
  • Operatore fast food: 6,42 € all’ora – 1.232.64 €  al mese (annui: 14.791,68 €).

A cura di Sara Marazza

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