“Quando arriva Briseide”… ovvero quando in 3 si sta meglio che in 2!

Drammaturgia di Federico Malvaldi

Associazione Culturale Teatro Trastevere (9 e 10 gennaio 2024)

 

Ancora una volta il Teatro Trastevere si conferma “il posto delle idee”, luogo familiare ed accogliente che offre una programmazione ricca di spunti di riflessione e riferimenti di generale interesse ed attualità, in grado di creare una rete di corrispondenze condivise tra personaggi e spettatori.

Gabriele, dopo la morte del padre, lascia l’università per assumere la gestione del ristorante di famiglia, ma senza molto successo. In questa nuova attività, per la quale si rivela poco predisposto, è aiutato dall’amico d’infanzia Andrea. I due affrontano e condividono le mille difficoltà dell’impresa, sia dal punto di vista operativo sia di direzione amministrativa, in un rapporto più da amici-soci che da titolare e dipendente. La buona volontà e la solidarietà dei due ragazzi sono tenaci e sincere, ma i risultati lasciano molto a desiderare. Gabriele deve rendere conto del suo operato alla madre ed alla sorella, eredi insieme a lui del ristorante di famiglia, ma anche al padre defunto. A lui si rivolge infatti come fosse al suo cospetto, confessandogli incertezze e preoccupazioni, nella speranza di riuscire a capire meglio quale sia la strada giusta. In questo stato di smarrimento e frustrazione Gabriele si lascia andare talvolta all’alcool, che ovviamente non lo aiuta, ma lo rende ancora più triste.

Nonostante i tanti ostacoli e la conseguente crisi finanziaria, i due amici non si arrendono e fanno progetti per cercare di evitare il fallimento dell’impresa: menù alternativi, musica dal vivo, cenone di capodanno e così via, in un susseguirsi di discussioni più o meno accese, che si alternano a momenti di incoraggiamento e di sconforto. Ma la vera svolta si realizza con l’assunzione di una nuova cameriera per il ristorante. Giulia arriva come una ventata di freschezza e di allegria e, con il suo modo di fare provocante e disinvolto, mette in discussione il fragile equilibrio del legame tra Gabriele ed Andrea. Tra i due c’è stata infatti in passato una breve relazione sessuale, che Gabriele cerca di dimenticare e nascondere, mentre in Andrea ha alimentato un sentimento d’amore nei confronti dello storico amico. Egli vive nell’attesa e nella speranza che l’amico riconosca in sé e manifesti la sua stessa passione ed inclinazione sessuale e si decida ad amarlo alla luce del sole.

Ma l’arrivo di Giulia – novella Briseide – complica tutto. La ragazza prova prima a sedurre Andrea/Patroclo, che la respinge con mille scuse, evidentemente imbarazzato. Passa quindi alla conquista di Gabriele/Achille, con il quale riscuote decisamente maggior successo. Nasce quindi una relazione tra i due che resta per un po’ segreta ad Andrea. L’inserimento di Giulia all’interno del microcosmo del ristorante modifica quindi l’intenso rapporto tra Gabriele e Andrea e crea nuove relazioni tra i tre protagonisti, che iniziano a lasciarsi andare a sfoghi e confidenze, a condividere emozioni ed a svelare i propri segreti. Giulia per prima ammette di non sapere cosa vuole, di non saper “come tenere in ordine una vita”, e lo stesso vale per Gabriele ed Andrea. Questo è il dramma che accomuna i personaggi.

Ognuno di loro si racconta, si fa conoscere tra rimpianti, aspettative ed ambizioni; emergono così temi di grande interesse nella società contemporanea, soprattutto nel mondo giovanile: gli studi interrotti per necessità, il problema di trovare un lavoro, il complesso rapporto genitori/figli, l’amore e l’amicizia, l’identità sessuale. Alla fine Andrea si arrende all’evidenza che Gabriele non possa essere per lui più di un amico ed accetta la sua relazione con la donna, consapevole del fatto che alla fine l’importante è che lui abbia qualcuno che gli vuole bene. “Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci vuole bene”; precisa Giulia. È proprio questo il messaggio di questa commedia: ciò che conta nella vita è avere qualcuno a cui volere bene e che ci voglia bene, al di là del tipo di relazione che ci lega; sia amore etero o omosessuale, sia amicizia, sia rapporto di parentela. Soltanto l’amore, l’affetto puro possono aiutarci ad affrontare la vita ed a trovare noi stessi, la nostra strada e una felicità realizzabile.

Il trio, dopo fasi alterne di allontanamento ed accesi diverbi decide di restare insieme, unito da un sentimento di “benevolenza”, che consente di accettare e rispettare limiti e diversità dell’altro. Su queste premesse si intravede la speranza di un futuro di realizzazione per questi giovani, il cui presente appare al momento ancora confuso e molto incerto. La delusione per i sogni infranti e la situazione di impasse in cui si sentono incagliati, potranno essere superati in uno sforzo comune di sostegno e comprensione, che li potrà guidare verso un traguardo di consapevolezza. Un insegnamento quanto mai significativo per il mondo giovanile.

“Quando arriva Briseide” è un testo teatrale di indubbio valore; ne sono testimonianza i numerosi riconoscimenti ottenuti: vincitore della seconda edizione (2023) del concorso “PaT – Passi Teatrali” per la drammaturgia italiana contemporanea, finalista al Premio InediTO – Colline di Torino e menzione speciale al premio Giuseppe Bepo Maffioli 2023. Esso si avvale inoltre dell’ottima prova d’esordio alla regia dell’attrice Gledis Cinque e della convincente interpretazione di tre giovani attori: Edoardo Barbone, Nick Russo e Maria Giulia Zini, tutti assolutamente credibili nei loro ruoli.

Il felice incontro di queste professionalità dà vita ad uno spettacolo che coinvolge ed appassiona, con grande e meritato successo di pubblico. Da non perdere.

 

di Paola Ciamarra

 

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