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IL RUOLO DELLE BIOBANCHE NEL SOCIAL FREEZING: PRESERVARE LA FERTILITÀ PER IL FUTURO

Il fenomeno del social freezing, o congelamento degli ovociti sta guadagnando sempre più attenzione a livello globale. Questa pratica, che consente alle donne di preservare la propria fertilità per un utilizzo futuro, rappresenta una risposta alle sfide sociali e professionali del mondo contemporaneo. In questo contesto, le biobanche svolgono un ruolo cruciale nel garantire la qualità e la sicurezza del processo di conservazione degli ovociti.

Dalle dichiarazioni di Elodie, che sta pensando ad una gravidanza ma avendo 34 anni ha preso in considerazione l’ipotesi di congelare gli ovuli, all’ospedale Niguarda di Milano che ha creato un centro che conserva gli ovociti con tariffa calmierata, il social freezing è sicuramente al centro del problema di denatalità che vede protagonista l’Italia. Secondo il Rapporto sull’evento nascita in Italia del Ministero della Salute l’età media per il primo figlio è superiore a 32 anni per le donne italiane con un aumento di oltre 10 anni dalla fine degli anni ’90 quando l’età media era di 25 anni.

Il social freezing, la procedura di crioconservazione degli ovociti, permette alle donne di posticipare la maternità senza compromettere le proprie possibilità di avere figli biologici in futuro. “Il ruolo cruciale in questo processo è sicuramente quello delle biobanche – spiega Luana Piroli, Direttore generale e della raccolta di In Scientia Fides – da oltre 17 anni siamo al fianco delle famiglie e 16mila genitori ci hanno affidato la tutela del loro patrimonio biologico, una scelta consapevole e per il futuro al pari del social freezing. Una biobanca, in quanto struttura sanitaria è specializzate nella conservazione a lungo termine di materiali biologici, inclusi gli ovociti garantendo che vengano conservati in condizioni ottimali, mantenendo la loro integrità e vitalità fino al momento in cui la donna decide di utilizzarli”.

Importanza delle Biobanche nel Processo di Social Freezing:

  1. Qualità e Sicurezza: Le biobanche utilizzano tecnologie all’avanguardia e seguono rigidi protocolli per garantire che gli ovociti siano conservati in modo sicuro ed efficace.
  2. Conservazione a Lungo Termine: Grazie a sofisticati sistemi di crioconservazione, le biobanche possono mantenere gli ovociti vitali per molti anni, offrendo alle donne la flessibilità di scegliere il momento più adatto per avviare una gravidanza.
  3. Assistenza Personalizzata: Le biobanche forniscono consulenze specializzate, supportando le donne nella decisione di crioconservare i propri ovociti e spiegando le diverse fasi del processo.

Il social freezing rappresenta una svolta importante per l’empowerment femminile, offrendo alle donne maggiore controllo sulle proprie scelte riproduttive. – conclude Piroli – Le biobanche, con il loro ruolo fondamentale nella conservazione degli ovociti, contribuiscono a rendere questa opzione una realtà sicura e accessibile. È fondamentale continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di preservare la fertilità per il futuro”.

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