#Istruzione, emergenza sostegno nel Trentino Alto Adige. Almeno 116 posti vuoti

Nell'altoatesino c'è un Jannik Sinner che sorride e una scuola che piange

#Istruzione, emergenza sostegno nel Trentino Alto Adige. Almeno centosedici posti vuoti sono rimasti, ovvero posti per coprire le cattedre a tempo indeterminato, per il sostegno nel Trentino Alto Adige. Alla scuola primaria settantadue sono le cattedre scoperte a causa del mancato concorso. Alle scuole medie sedici sono i posti vacanti, su trentasei disponibili. Addirittura nelle scuole superiori la situazione è degenerata ancora di più: su trentasei posti disponibili, appena otto quelli occupati e dunque ventotto posti vacanti. La CGIL tuona, aprendo gli occhi anche su un altro tema annesso: la precarietà. Infatti tra quelli occupati, la maggior parte sono precari e spiega il discorso perché il sostegno non è coperto nella sua totalità, in qualsiasi scuola altoatesina.

#Istruzione, emergenza sostegno nel Trentino Alto Adige. Meno precarietà e più flessibilità

I settantadue posti disponibili tra scuole medie e scuole superiori, se saranno coperti, avverrà in modo precario ed è per questo che la CGIL rincara la dose, ribadendo il concetto: meno precarietà e più flessibilità per accedere alle scuola. E’ assurdo per chi insegna, lavorare convivendo con la precarietà. Diventa un fatto quasi “propedeutico” che il problema si espanda per il sostegno. La CGIL suggerisce tre anni di supplenza (di cui almeno uno nel settore del sostegno) e più posti disponibili per chi vuole specializzarsi (per ora ne sono solo trenta). Ora tocca alle province autonome di Trento e Bolzano, per capire il da farsi. Al momento in Trentino Alto Adige la situazione è un po’ bipolare, c’è un Jannik Sinner che sorride e una scuola che piange purtroppo.

 

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