#Scuola, stanziati settanta milioni di euro per trasportare ragazzi con disabilità

Saranno efficaci questi soldi? Saranno effettivamente investiti per lo scopo?

#Scuola, stanziati settanta milioni di euro per trasportare ragazzi con disabilità. Dalla conferenza delle regioni, trapela esattamente questa notizia: per ragazzi che studiano nelle scuole secondarie di secondo grado e soffrono di disabilità – dunque privi di autonomia – pronti settanta milioni di euro, per quanto concerne il trasporto pubblico. Nel caso specifico, relativo appunto a coloro che convivono purtroppo con una disabilità. Accordo raggiunto in una conferenza unificata, nella quale tra le parti è stato pattuito ciò: assegnati settanta milioni di euro alle regioni. Denaro che arriva dal Fondo Unico per includere ragazzi con disabilità, proporzionato agli iscritti alla scuola secondaria di secondo grado, per l’anno scolastico 2025/26.

#Scuola, stanziati settanta milioni di euro a favore della disabilità. Efficaci?

Lo scopo è di colmare il gap che c’è tra chi è normoabile e chi disabile. E’ abbastanza palese che chi soffre di disabilità partirà sempre svantaggiato, rispetto a chi invece la sorte ha girato bene sin da quando è nato. Prima si incentiva l’idea di includere, aggregare, unire tutti, prima usciamo da questa morsa. Da questa situazione che vede ancora una netta discrepanza. Iniziamo dove l’educazione la insegnano: dalla scuola. Tutti i ragazzi che godono del diritto a studiare, devono poterlo esercitare a prescindere, anche coloro che soffrono di disabilità. Come ci sono ragazzi che per andare a scuola prendono l’autobus, è giusto che ci sia modo per tutti di prenderlo, compresi quelli con disabilità. C’è da chiedersi: saranno efficaci questi settanta milioni di euro stanziati?

 

 

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