Il Giro d’Italia 2026 parte dalla Bulgaria: il Paese dell’Est Europa entra in un contenitore con un indotto da 2 miliardi

Tre tappe porteranno la carovana rosa dal Mar Nero alle montagne interne del Paese per poi arrivare alla capitale Sofia

Nei giorni scorsi si è alzato il sipario sul Giro d’Italia 2026. Il primo atto è stato svelare le tappe che porteranno la carovana rosa fino a Roma. Anche quest’anno il Giro d’Italia partirà dall’estero: se nel 2025 era stata l’Albania a fare da prologo alla Corsa Rosa, nel 2026 sarà la Bulgaria ad ospitare le prime tre tappe del Giro, che scatterà il prossimo 8 maggio. Tre frazioni che, per un totale di oltre 600 chilometri, attraverseranno la Bulgaria dal Mar Nero alle montagne interne del Paese fino alla capitale Sofia. Il tutto grazie ad un accordo tra il governo bulgaro e RCS Sport.

Per la prima volta nella storia il Giro d’Italia partirà dalla Bulgaria. Un’opportunità importante per il Paese dell’Est Europa, che si inserisce in un contenitore che produce un indotto complessivo di 2 miliardi di euro, tra impatto immediato e differito. Secondo un’analisi condotta da Banca Ifis, infatti, la corsa rosa si conferma uno dei più potenti motori economici e turistici d’Europa.
Con oltre 2 milioni di spettatori dal vivo e una capacità mediatica che trasforma nei mesi successivi milioni di telespettatori in nuovi visitatori, il Giro d’Italia rappresenta infatti una piattaforma unica per la valorizzazione dei territori ospitanti. Le ricadute positive coinvolgono 10 diversi settori economici. Si va dal turismo alla ristorazione; dai produttori di componentistica per biciclette ai produttori di abbigliamento sportivo; dai produttori di cicli ai trasporti; dall’hôtellerie al commercio; dai musei, gallerie e associazioni culturali ai produttori locali di settori non collegati direttamente al Giro.

Per la Bulgaria sarà dunque l’occasione per mostrare all’Italia e al mondo intero il suo patrimonio culturale, i suoi paesaggi e il suo potenziale. “Questo evento aumenta significativamente la visibilità internazionale della Bulgaria e rafforza la sua posizione sulla mappa turistica mondiale”, ha affermato il Primo Ministro bulgaro Rosen Željazkov.
Grande soddisfazione per l’accordo raggiunto tra il Giro d’Italia e la Bulgaria è stata espressa anche dal CEO di RCS Sport, Paolo Bellino: “Portare la partenza del Giro d’Italia in Bulgaria riflette il nostro impegno ad ampliare la dimensione internazionale della gara e a condividerne il patrimonio con un nuovo pubblico”.

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