#Catanzaro, cifre basse per sostenere il fondo destinato alla disabilità a scuola

Le scuole deluse e i genitori indignati, tuonano: "Dov'è il diritto all'inclusione?"

#Catanzaro, cifre basse per sostenere il fondo destinato alla disabilità a scuola. Inizia il nuovo anno, ma i vecchi problemi restano. Problemi che emergono ed evidenziano una piaga sociale, la quale si accentua maggiormente nei territori più disagiati. E’ chiaro che non c’è lo stesso benessere che c’è tra Nord e Sud, dove da sempre il Sud è quello più in difficoltà. La situazione si complica quando al Sud il problema lo avverte chi convive con gravi disagi, tipo la disabilità. Scendiamo giù – quasi alla punta del nostro Stivale – e ci fermiamo a Catanzaro, in Calabria. Le scuole non sono in grado di supportare chi convive con la disabilità, o meglio il fondo destinato alla disabilità stessa è basato su cifre basse, non consone per sostenere determinate azioni per chi soffre di disabilità.

#Catanzaro, le scuole deluse e i genitori indignati invocano il diritto all’inclusione

Le scuole sono molto rammaricate da questa situazione, per non parlare dei genitori dei figli con disabilità. Le scuole e i genitori a unisono tuonano: “Dov’è il diritto all’inclusione scolastica?”. Mancano le risorse adeguate per supportare chi convive con fragilità motorie. L’insufficienza del fondo destinato alla disabilità, è eloquente. Un fondo che dovrebbe assicurare a ragazzi/e con disabilità: il diritto allo studio, all’autonomia e all’inclusione. Che società è la nostra, se si abbandonano le persone più fragili? Li emarginiamo al loro destino, al loro triste epilogo. Siamo nel 2026 e fare ancora questi discorsi, è ripugnante. Quando si investirà sui servizi pubblici e soprattutto sul sociale, significa che siamo cresciuti. Ma per ora siamo lontanissimi per prendere questa eventuale strada.

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