Le voci dei giovani con disabilità italiani, francesi e lettoni sono state raccolte da KEEP DRIVEN, un progetto di CBM Italia cofinanziato dal Programma Eramus + dell’Unione europea

Non destinatari passivi di politiche scritte da altri, ma protagonisti del cambiamento. È con questo obiettivo che giovani con disabilità provenienti da Italia, Francia e Lettonia – di età compresa tra i 18 e i 26 anni – hanno partecipato a KEEP DRIVEN, un progetto di CBM Italia cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Erasmus che li ha accompagnati in un percorso di advocacy in prima persona con la realizzazione di una campagna dedicata al tema della vita indipendente.

Attraverso un percorso di formazione sui diritti, la partecipazione democratica e la costruzione di campagne di comunicazione, i partecipanti hanno acquisito gli strumenti per trasformare la propria esperienza personale in proposte concrete utili alla comunità.

Dopo attività di scambio e apprendimento nei tre Paesi coinvolti e un incontro di lavoro a Bruxelles, i giovani hanno individuato nella vita indipendente il tema centrale della loro campagna di advocacy.

Il percorso ha portato alla stesura di un position paper rivolto alle istituzioni europee, accompagnato da un manifesto e da una campagna di comunicazione che saranno presentati ufficialmente il 13 luglio presso BASE MILANO, durante un evento pubblico aperto a tutti e condotto dalla ex nuotatrice paralimpica italiana Arianna Talamona, diversity&inclusion specialist e content creator .

“È stata la prima volta che mi sono trovata nei panni di chi scrive un documento politico, non di chi lo riceve – ha commentato una delle ragazze italiane coinvolte, Alessia Degan – E ho sentito una sorta di potere: il potere di avere un’influenza. Non so ancora se porterà a un risultato concreto, ma già il fatto di provarci mi dà speranza”.

Il progetto ha offerto ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con realtà e sistemi diversi scoprendo sfide condivise, ma anche differenti approcci all’inclusione e ai diritti delle persone con disabilità. Racconta Laila, giovane studentessa della Lettonia: “Sono paziente, gentile, e tutti dicono che sono brava con i bambini piccoli. Per questo vorrei diventare assistente di un insegnante per la scuola materna. Ho le competenze. Ho la motivazione. Quello che non ho è il permesso. In Lettonia, questa professione è preclusa agli studenti con disabilità intellettive. Non perché non possiamo fare il lavoro. Ma perché il sistema non ci ha mai immaginati lì”.

«Siamo titolari di diritti, non oggetti di cura. Siamo esperti della nostra vita. Abbiamo il diritto di pensare e parlare per noi stessi»: è questo il messaggio che sintetizza il lavoro svolto dalle ragazze e dai ragazzi coinvolti ed esprime alla perfezione lo spirito di KEEP DRIVEN. Uno spirito condiviso da CBM Italia,organizzazione internazionale impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità dove c’è più bisogno, nel mondo e in Italia.

– che aderisce e rilancia il Manifesto di questi giovani:

L’esperienza di KEEP DRIVEN ha contribuito a rafforzare in tutti la consapevolezza del proprio ruolo di cittadini attivi, portatori di competenze ed esperienze indispensabili per costruire politiche più inclusive.

Si ringrazia BASE Milano, hub culturale dedicato ad arte, musica, design e innovazione e partner dell’evento.

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