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#USA, una doppia partita lì si gioca: una contro l’epidemia di diarrea acuta

Da una parte i mondiali di calcio, dall'altra l'infezione da vegetali crudi

#USA, una doppia partita lì si gioca: una contro l’epidemia di diarrea acuta. Negli Stati Uniti sono in corso due partite, quelle legate al calcio e quella legata contro un’infezione da vegetali crudi. Quest’ultima ha provocato un’epidemia di diarrea acuta. Numeri alla mano, sono migliaia le persone che hanno contratto il virus e sono quantomeno trenta Stati degli Stati Uniti, a combattere contro questo malessere. Si tratta di un’epidemia di ciclosporiasi: intestino infettato da un parassita. Siccome il “genio” Donald Trump ha tagliato i laboratori sanitari, per aggiornare e velocizzare la ricerca, risulta difficile venirne a capo da questa situazione. Avendo pochi mezzi a disposizione. E’ troppo impegnato in faccende, dove di umanità c’è ben poco. Anzi, completamente niente!

#USA, altra grana da risolvere: ingerito il parassita, ci vuole tempo per i sintomi

Da quando è stato assunto il parassita – dunque ingerito – ci vuole tempo per avvertire i sintomi. Dovrebbero passare quantomeno quattordici giorni, per capire come le migliaia di persone infettate, siano state contaminate. Pronti soccorsi pieni di persone, con problemi continui di diarrea. Da quanto è stato ricostruito, sembra che a infettare le vittime sia stato avere deglutito dei vegetali crudi, ignari durante la bile: il cibo masticato per intenderci. Tra gli Stati quello con più vittime, è quello del Michigan: circa milleseicento persone infettate in sette giorni, triplicate rispetto a sette giorni prima. Mentre altre quaranta hanno invaso il pronto soccorso, lamentandosi per una forte diarrea, non riuscendo a ridurre né la frequenza e né la violenza “evacuativa”.

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