#Cuore, fumo e smog consentono alla plastica di entrare nelle arterie

Coloro che patiscono un infarto acuto, hanno tracce di plastica

#Cuore, fumo e smog consentono alla plastica di entrare nelle arterie. Coloro che patiscono un infarto acuto (circa l’84% ndr), presentano tracce di plastica nei vasi sanguigni, esattamente nelle arterie. Arterie che hanno l’onere di importare il sangue nel nostro organismo, potrebbero importare appunto, un tipo di sangue alterato. Per chi fuma, il pericolo è davvero alto. Per esemplificare: chi ha un grave infarto, ha livelli più elevati di microplastiche e nanoplastiche nelle arterie coronarie. E dunque chi fuma il pericolo non si doppia, né si triplica e né si quadruplica: addirittura rischia sei volte di più! Cosa rischia? Di trovarsi il proprio sangue invaso da microplastiche e nanoplastiche, le quali potrebbero causare un principio di infarto. Togliersi il vizio è l’ideale.

#Cuore, fumare continua a minacciare la salute. Ma il vizio resta e prosegue

Sarebbe la via più semplice da perseguire, quella che induce a togliere il vizio di fumare una volta e per tutte. Per chi fuma da sempre o da anni, si sa che è un’impresa ardua. Quanto postato da “European Heart Journal” e rivelato da ricercatori italiani, quasi la totalità di chi fuma – l’84% è una percentuale abbastanza attendibile da allarmarsi – rischia di avere il sangue con tracce di plastica. Tradotto: un pericolo altissimo di avere un infarto. Stesso discorso per quanto concerne lo smog: un altro problema per la salute. E questo non dipende solo dall’uomo, ma soprattutto dal clima che respiriamo e dove viviamo. Ci sono ambienti e città, ove il pericolo smog è sempre dietro l’angolo. Il settentrione quasi ci convive con lo smog e chi sono le vittime? I cittadini.

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