#Sonno, dormire una terapia per ovviare al dolore? Secondo la scienza si: non solo riposare è utile per contrastare il dolore, ma anche la depressione. E altre situazioni nocive alla salute, per esempio le patologie croniche. Quelle che permangono e non si tolgono più purtroppo. Non basta curare la patologia, auspicando che il degente torni a dormire. Ma piuttosto – secondo quanto si apprende da chi studia medicina – si può curare il sonno stesso, inducendo il degente a tornare a dormire. Considerare che il sonno spenga del tutto il cervello e si accenda quest’ultimo quando ci svegliamo, è una leggenda. Nel mentre dormiamo, ugualmente il nostro organismo è “sveglio”: sia dal punto di vista neurologico, sia fisico e sia alimentare. Il sonno: pilastro della salute.
#Sonno, dormire una terapia per ovviare al dolore? Vale anche per i “cronici”?
Per una persona che convive con una patologia cronica, il sonno allevia il dolore? Grazie alla legge 38/2010, il dolore da sedici anni dunque, è a tutti e gli effetti un parametro vitale. Ai livelli – per intenderci – della pressione arteriosa, della frequenza respiratoria, della frequenza cardiaca, della temperatura corporea e dell’SpO2: la saturazione. Per chi ha una patologia cronica, anche mentre dorme avverte dolore. Perciò dorme male. Secondo la scienza questa situazione è riconducibile all’insonnia: combatterla, aiuterebbe a conciliare il sonno col dolore. Il dolore non sparisce, resta. Ma consente al degente quantomeno di dormire. Discorso simile per chi è depresso: il dormire può essere una terapia che ovvia al dolore. Fidiamoci della scienza! Direbbe un certo Piero Angela.
