#Messina, sequestrata struttura per persone con disabilità. Erano maltrattate! Una comunità che alloggiava persone con disabilità psichiche e a quanto pare erano assistite male, sotto diversi profili. Specialmente in ambito igienico-sanitario. Una decisione di urgenza che ha comportato il consequenziale gesto: spostare le trentasette persone che alloggiavano lì con disabilità, in un’altra struttura più efficiente e più attrezzata. La struttura è stata sequestrata, a seguito dell’indagine condotta dalla procura di Messina. La stessa procura ha anche specificato i capi di imputazione: maltrattamenti, abbandono di minore o incapace, somministrazione di farmaci guasti o scaduti e violazioni dei requisiti di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per la struttura si mette davvero male.
#Messina, sequestrata struttura per persone con disabilità. Guai per ausiliari senza licenza
Per rincarare la dose, per la struttura – oltre a vivere una situazione già compromessa di suo – altri guai: gente non autorizzata ad esercitare la professione, che invece ugualmente esercitava. Operatori ausiliari senza licenza della necessaria qualifica sanitaria e sovraccarico di ospiti oltre il limite consentito. Va ad aggiungersi a ciò, anche medicinali scaduti: usati per assistere gli ospiti. Sequestrate duecentotrenta confezioni di medicinali scaduti, anche da oltre un anno. Trentasette persone con disabilità psichiche: sostenere che sono state maltrattate, è un eufemismo! Il danno economico ammonta intorno ai tre milioni di euro, ma ciò che destabilizza, è il danno sia morale e sia etico. Auspichiamo che la procura condanni in maniera equa e penalmente, i responsabili.
