“Depressione tra mondo reale e virtualità”, come sconfiggere il nemico invisibile sempre più diffuso dopo il periodo della pandemia causata dal Coronavirus.
Quali danni psicologici ha causato il distanziamento sociale durante il lockdown? Come riuscire a superarli? A queste e ad altre domande cercheranno di rispondere gli esperti.
“Dalla depressione si può uscirne” dicono gli esperti. Durante il convegno interverrà una paziente con la sua testimonianza per raccontare “come in alcuni periodi della propria vita si possa aver bisogno, senza vergognarsi, dell’aiuto di specialisti e ci si possa rialzare”.
“L’evento vuole favorire una maggiore conoscenza e consapevolezza sociale della malattia depressiva e dei disturbi dell’umore in genere” spiega la dottoressa Harnic.
” Quest’anno si porrà particolare accento su quanto sia serpeggiante e subdolo un disturbo dell’umore che si può insinuare nelle nostre vite anche senza saperlo, purtroppo. Si affronterà inoltre quanta paura, vergogna o pudore vi è, dietro la maschera del benessere, nel chiedere aiuto e passare per malati mentali (cosa che non è) oltre a sottolineare come a causa del periodo di pandemia del Coronavirus, del lockdown e post-lockdown i casi depressione e di disturbi dell’umore (più in genere) siano aumentati, per vari motivi, soprattutto in tutti coloro che non si erano mai curati in precedenza (o aggravati in coloro che già ne soffrivano).
Il distanziamento sociale e il ricorrere maggiormente al mondo della virtualità, ha ancor di più appesantito le conseguenze psicologiche degli stati d’animo di incertezza e timore instillati negli individui” aggiunge la Dottoressa Harnic.
L’evento cercherà di congiungere l’elemento dell’informazione scientifica con la presenza di psichiatri e psicologi, risposta delle domande dell’uditorio, testimonianza di una paziente, intervallati da momenti di leggerezza (con la presenza di cantanti ed di un duo comico) che rendano il pomeriggio interessante ma non greve.
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, scrivere a: eddroma2020@libero.it
