Da lunedì 12 settembre, il 90% degli studenti riprenderà la scuola un po’ ovunque: chi inizierà il 12 settembre, chi invece martedì 13 o mercoledì 14 e così via. In generale, la prossima settimana è quasi certo che i ragazzi torneranno a sedersi tra i banchi di scuola e forse – dopo due anni di pandemia – a scuola ci si andrà come accadeva fino a dicembre 2019, prima che insorgesse un nefasto 2020. Per essere più specifici: si allenteranno un po’ le misure legate al covid, non sarà necessaria avere la mascherina obbligatoriamente e non occorrerà più la DAD, la didattica a distanza per antonomasia. Semmai ci fossero casi di covid in classe, di conseguenza si indosserebbe la mascherina durante le ore didattiche. Questa è ormai la prassi.
Per l’anno scolastico 2022/23, assunti nuovi docenti e aumentati gli studenti
Ci aspetta un anno scolastico diverso e più moderno per consentire all’ambiente di adeguarsi all’attualità, che progredisca piuttosto che regredire. E’ la chiave per aprire la mente degli studenti, elementi cardini – assieme ai docenti – per stimolarli ad andare a scuola. Impresa ardua per molti, c’è chi ugualmente si rassegna ad accettare la situazione, perché senza scuola non c’è futuro. Da quello che trapela, ci saranno più di cinquantamila nuovi docenti, a loro spetterà parlare dinanzi a una platea di ragazzi; più di sette milioni di studenti torneranno a scuola da lunedì. Nelle Marche è sorta un’anomalia: più docenti, ma sono ridotti gli studenti; comparando la situazione attuale rispetto a quella di un anno fa. Un paradosso su cui indagare per capire e riflettere.
