Roma accoglie Fata Morgana: un viaggio onirico tra rock e arte

Nico, la superstar di Andy Warhol ha segnato il costume degli anni '60 e '70. Eccola rievocata splendidamente in scena con la sua vita e tutta l'affascinante follia.

Sul palcoscenico del Teatro Lo Spazio a Roma, gli scorsi 4 e 5 novembre è stato allestito lo spettacolo “FATA MORGANA: UN’ALLUCINAZIONE DALLA FOLLE, SENSAZIONALE VITA DI NICO”, scritto e interpretato magnificamente da Margherita Remotti, con la regia di Jon Kellam. Un viaggio indietro nel tempo, che mostra uno spaccato degli anni ’60 e ’70, vissuti vorticosamente.

Chi era NICO?

Sul palcoscenico del Teatro Lo Spazio a Roma, gli scorsi 4 e 5 novembre è stato allestito lo spettacolo “FATA MORGANA: UN’ALLUCINAZIONE DALLA FOLLE, SENSAZIONALE VITA DI NICO“, scritto e interpretato magnificamente da Margherita Remotti, con la regia di Jon Kellam.

Un viaggio indietro nel tempo, che mostra uno spaccato degli anni ’60 e ’70, vissuti vorticosamente. La presenza scenica di Margherita Remotti, sorprende e cattura piacevolmente lo spettatore che si appresta a rivivere quella girandola di fermento creativo e di eccessi, che sono stati gli anni sessanta e settanta, a livello globale.

La storia è quella di Christa Päffgen, nota al mondo il nome d’arte NICO. L’eccentrico Andy Warhol, la elesse a sua musa ispiratrice, consacrandola quale supernova incandescente del panorama artistico americano. Di lei ricordiamo anche le performance come cantante rock per i Velvet Underground.

photo by @laura scarpellini

Il suo talento è stato contrapposto alla sua prorompente sensualità e fisicità che si manifestava in qualsia cosa lei facesse. A lungo Nico venne etichettata come la sacerdotessa del gothic rock. Ma lei era davvero tante cose. Lo spettacolo prosegue mettendo in evidenza i suoi grandi amori, le sue passioni.

Jim Morrison, Andy Warhol, Alain Delon da cui ebbe Ari il suo amatissimo figlio, sono solo alcuni dei numerosi amanti che riempirono la vita di NICO. Il suo indiscusso talento artistico, e la sua poesia così visionaria e mai convenzionale, si fusero in lei dando origine ad uno stile di performance sempre imprevedibile, che fecero di lei una vera ICONA, nel tempo.

photo by @laurascarpellini

A Roma un viaggio onirico tra talento e sensualità

Il palco di Roma è stato l’ambientazione ideale per meglio dare risalto al concetto di eterno, che questa icona senza tempo riesce a trasmettere a distanza di diversi decenni, dalla sua scomparsa. L’anima così stravagante di quest’artista spesso relegata alla semplice concezione di bella senz’anima, viene evidenziata continuamente dalla straordinaria interpretazione dell’attrice.

Fata Morgana riesce a coinvolgere il pubblico, con le diapositive psichedeliche, che rimandano ai caleidoscopi dell’ infanzia comune. Le allucinazioni date dalle droghe sintetiche a cui NICO ricorreva con regolarità, sono palpabili sul palco, quasi come una presenza constante, quasi fisica.

La musa degli anni più creativi, stimolanti e impazziti degli ultimi decenni, ha vissuto costantemente sull’orlo del successo e dell’autodistruzione personale. Interessante la sua iniziazione alla moda per mano del  fotografo Herbert Tobias che ne scorse subito le sue qualità artistiche.

La scena è pregna della sua battaglia contro la dipendenza dalle droghe, e la complessità del suo rapporto con il piccolo Ari. Un viaggio come donna e artista che induce a fare un confronto con l’era contemporanea, in cui si è comunque costantemente bombardati da messaggi condizionanti. Viviamo situazioni che si evolvono alla velocità della luce, influenze sociali, che vanno a minare le fragilità personali, tanto quanto (se non oltre), il fermento psichedelico di allora.

Spettacolo che piace, cattura, emoziona, in nome della fragilità di NICO!

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