“La decisione della Francia segna un punto di svolta nel dibattito europeo sulla tutela dei minori online. Ora anche l’Italia deve accelerare: le proposte di legge ci sono ed è il momento di trasformarle in regole chiare, efficaci e realmente applicabili.”
È il commento del Presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, dopo il via libera definitivo del Parlamento francese alla legge che introduce il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni.
“Da anni Telefono Azzurro chiede che anche il nostro Paese affronti questo tema con decisione. Non basta fissare un’età minima: servono sistemi affidabili per la verifica dell’età, piattaforme maggiormente responsabilizzate rispetto ai rischi che i loro servizi possono generare e un investimento strutturale nell’educazione digitale di bambini, adolescenti e famiglie. La protezione dei minori nell’ambiente digitale non può più essere rinviata.”
“Come Telefono Azzurro continueremo a offrire il nostro contributo di esperienza e ascolto, – conclude Caffo – affinché il legislatore italiano sappia cogliere questo momento di forte accelerazione internazionale e tradurlo rapidamente in regole efficaci e finalmente operative”.
Le richieste di Telefono Azzurro
– Accelerare l’iter parlamentare delle proposte attualmente all’esame di Camera e Senato;
– Garantire sistemi di verifica dell’età realmente efficaci, non aggirabili, che tutelino al contempo la privacy dei minori;
– Responsabilizzare le piattaforme digitali, anche sulla progettazione dei servizi, non solo sull’accesso;
– Investire nell’educazione digitale, a scuola e in famiglia, come misura complementare a ogni intervento normativo;
– Rafforzare il coordinamento europeo, in linea con il lavoro della Commissione Europea.
Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro ETS
Telefono Azzurro è impegnato dal 1987 nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Attraverso ascolto, intervento in emergenza, prevenzione, formazione, ricerca, segnalazione qualificata e advocacy istituzionale, la Fondazione opera per garantire a ogni bambino e adolescente il diritto a essere ascoltato, protetto e accompagnato.
