“La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”: mostra storica nella Pinacoteca di Como
La mostra, che riunisce un nucleo consistente di opere originali della collezione gioviana provenienti dalla Pinacoteca civica, da istituzioni museali e collezionisti privati, sarà visitabile fino all'8 febbraio 2026

La Pinacoteca civica di Como e l’intera città del lago celebrano uno dei loro più illustri concittadini. A distanza di oltre 40 anni dall’ultima mostra dedicata alla collezione gioviana (era il 1983, in occasione dei 500 anni dalla nascita dell’artista) tornano ad accendersi le luci su Paolo Giovio: umanista, vescovo, medico e storico, nonché ideatore della più ambiziosa galleria di ritratti del Rinascimento europeo.
Ha aperto ieri – venerdì 24 ottobre – e sarà visitabile fino all’8 febbraio 2026, “La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”, curata dallo storico d’arte Bruno Fasola. Una mostra che per la prima volta riunisce un nucleo consistente di opere originali della collezione gioviana, provenienti dalla Pinacoteca civica, da istituzioni museali e da collezionisti privati.

La raccolta, costituita da Giovio in circa trent’anni, comprendeva oltre quattrocento ritratti di personaggi di ogni tempo e provenienza: da Romolo fino ai protagonisti del suo tempo, passando per figure del mondo musulmano, dell’Etiopia e della Moscova.
La selezione, straordinariamente inclusiva per l’epoca, includeva anche avversari della cristianità come i pirati turchi, nemici personali di Giovio come Georg Frundsberg, e donne celebri come Faustina Mancini e Rossellana, moglie di Solimano il Magnifico. Una parte significativa era dedicata a letterati, umanisti, papi ed ecclesiastici — da Pietro Bembo a Daniele Barbaro, fino a Clemente VII.
I ritratti erano accompagnati da testi illustrativi, gli Elogia, redatti dallo stesso Giovio a descrizione fisica e morale del personaggio raffigurato.
I ritratti erano destinati a un edificio senza precedenti: la “Villa Museo” sulle rive del lago di Como, concepita da Giovio come luogo di celebrazione della memoria storica attraverso l’arte. Decorata con affreschi raffiguranti le Muse e i loro interpreti, la villa fu il primo esempio di spazio progettato per custodire una collezione pubblica.
Demolita prima del 1615 per far posto all’attuale Villa Gallia, vide la dispersione della collezione, oggi in parte riunita con il maggior nucleo conosciuto dei 38 dipinti originali conservati in Pinacoteca Civica.
Oltre ai 38 ritratti originali di proprietà comunale, la mostra annovera opere provenienti da istituzioni museali e da collezionisti privati: dal bellissimo ritratto di Alessandro Achillini delle Gallerie degli Uffizi al ritratto di Francesco Maria Della Rovere attribuito alla bottega di Tiziano, l’autoritratto di Baccio Bandinelli o l’affascinante Rossellana Uxor Solimani, che rappresentano solo una parte degli enigmatici personaggi delle collezioni private, che si potranno ammirare in Pinacoteca.
Tra i capolavori figurano infatti opere di Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli e le botteghe di Tiziano, di Sebastiano del Piombo e di François Clouet. In esposizione anche il celebre ritratto di Cristoforo Colombo, considerato il più veritiero tra quelli pervenuti.
Il percorso espositivo allestito nelle sale del piano nobile della Pinacoteca civica di Como accompagna il pubblico in un’esperienza immersiva e coinvolgente. Arte, storia e tecnologia si intrecciano per restituire vita e attualità alla visione di Paolo Giovio, primo collezionista della storia a intuire il potere del ritratto come strumento di memoria e identità.
Quattro sale tematiche mettono in dialogo i ritratti, mentre il grande salone centrale ospita un’installazione multimediale che permette ai visitatori di “varcare la soglia del tempo” e incontrare idealmente Giovio e i protagonisti della sua collezione.
La mostra sarà visitabile fino all’8 febbraio 2026 acquistando il biglietto d’ingresso della Pinacoteca civica oppure con la CoMmUnity card, la tessera annuale che consente l’accesso a tutte le mostre temporanee e alle collezioni permanenti della Pinacoteca. La card consente di accedere senza limiti alla Pinacoteca civica, al Tempio Voltiano e alla Cattedrale di Como negli orari di apertura ed è valida 365 giorni dalla data di acquisto.




