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Il tenente Colombo sale sul palcoscenico del Ciak di Roma

Un giallo emozionante, scritto dagli autori originali della serie TV

Il celebre tenente Colombo esce dallo schermo TV e sale sul palcoscenico: il 4 e 5 novembre al Ciak di Roma, poi dal 9 al 12 al teatro Contrada di Trieste, per concludere il tour il 23 novembre a Stradella, in provincia di Pavia, nell’attesa del prossimo anno. Arriva per la prima volta a teatro in Italia, dopo cinque anni di sold-out in Inghilterra, America e Francia. Peter Falk, nei panni di Frank Colombo,  diventa il protagonista più amato di sempre nei telefilm degli anni Settanta e Ottanta, a distanza di oltre mezzo secolo, tuttora programmati nelle reti nazionali.

Gianluca Ramazzotti, con la regia di Marcello Cotugno, interpreta la parte che portò al successo Peter Falk, acuto poliziotto distratto e trasandato in forza al Los Angeles Department, con addosso un vecchio impermeabile beige, sbiadito e sgualcito, da cui non si separa praticamente mai, sotto il quale indossa quasi sempre lo stesso tipo di camicia, cravatta e giacca. Guida una vecchia Peugeot.

Protagonisti dello spettacolo sono anche: Pietro Bontempo, Samuela Sardo, Sara Ricci e Nini Salerno. A tutti va una menzione di merito per la recitazione e per la presenza scenica.

Analisi di un omicidio (Prescription: Murder) è un giallo emozionante, scritto dagli autori originali della serie TV: Richard Levinson & William Link. Pochi sanno che la commedia teatrale nasce prima della famosa serie televisiva e precisamente nel 1966, con uno spettacolo che ha tenuto banco a Broadway per diversi anni.

In Prescription Murder la scena si apre subito con l’assassino, spiegando le motivazioni che lo portano a compiere il crimine efferato. Il dottor Fleming è un brillante psichiatra di New York, che non riesce più a tollerare il matrimonio con la moglie, una donna possessiva che ha sposato solo perché ricca. Assieme alla sua giovane amante Susan, un’attrice di soap, architetta il piano perfetto per uccidere la consorte. All’inizio sembra andare tutto liscio come l’olio, ma alla mente calcolatrice e fredda del medico si contrappone quella fragile e manipolabile dell’amante. “Prima o poi l’assassino commetterà un errore che permetterà alla polizia di catturarlo”, spiega Colombo al dottor Fleming quando capisce che quest’ultimo pensa di farla franca. Fleming è anche amico del procuratore, ma ciò non basterà ad intimidire Colombo, al quale, ad un certo punto, sarà anche tolto il caso. Se lo psichiatra è intelligente e scaltro, il tenente lo è ancora di più. Colombo è un uomo trasandato e maldestro, che apparentemente ama compiacere gli altri e che tende a sminuire le sue doti d’investigatore, ma in realtà è sagace e ironico, un fine conoscitore della natura umana, capace di apparire e scomparire nei luoghi e nei momenti più impensati con infallibile tempismo. Lavora tutto il giorno, arrestare il criminale è per lui una missione. Sin da subito riscuote simpatia nel pubblico, non solo perché è il “buono” e colui che ristabilisce la giustizia, ma perché il suo fare goffo e impacciato nasconde un’intelligenza brillante e risulta anche un po’ comico. Ci mostra le sue fragilità e diviene il più umano di tutti.

Lo spettatore sin dall’inizio sa chi è l’assassino e questa tecnica lo coinvolge in modo particolare perché si sente quasi in dovere di seguire accuratamente le indagini, senza perdersi mai una battuta. Un espediente funzionale sul piccolo schermo quanto a teatro. E poi ci sono i duelli verbali tra Colombo e lo psichiatra. Il tenente gli sta alle calcagna per coglierlo in fragrante, per smascherarlo, ma lui non crolla, commette “solo un errore”. Non manca l’elemento surreale, ovvero le apparizioni del fantasma della moglie che disturbano e minacciano la coscienza di Susan.

“Analisi di un omicidio riproduce nella scenografia, nei costumi e nelle musiche, l’atmosfera
affascinante e cupa dei primi anni ’60 a New York – dichiara il regista, Marcello Cotugno –
collocando l’azione in due luoghi principali: lo studio dello psichiatra e la sua abitazione. Gli attori
e le attrici, seppur calati nel linguaggio dell’epoca, restituiranno una credibilità contemporanea
nella recitazione minimale, asciutta e realistica dei dialoghi serrati e, a tratti, brillanti, di Link e
Levinson. Un equilibrio, questo, che si rifletterà anche nella colonna sonora, che ci riporterà
indietro con le note jazz in pieno stile Blue Note ma che ci terrà ancorati al presente con il nu-jazz di Bugge Wesseltoft, Bohren & Der Club of Gore e John Zorn.”

Una trasposizione ben riuscita che non delude i fan dello storico tenente Colombo.

 

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