#Ictus, aumenta se si abusa di anfetamine, cannabis e cocaina. La cura? Smettere
Più di cento milioni di persone testate, tra queste molto sono giovani
#Ictus, aumenta se si abusa di anfetamine, cannabis e cocaina. La cura? Smettere! Secondo una ricerca scientifica condotta dall’università di Cambridge, su più di cento milioni di persone testate (in particolar modo, i giovani ndr), il rischio di beccare un ictus cerebrale è abbastanza elevato. Già drogarsi nuoce alla salute umana, specialmente nuoce al cervello: ne aggrava il regolare funzionamento. Da temere sono le anfetamine, pericolose per chi ha meno di cinquantacinque anni. Perché se nuocciono già di per sé, per una persona che ha meno di cinquantacinque anni appunto, il problema diventa tre volte maggiore. E rischiare di rimanerci secchi dunque, è altissimo. Mentre il discorso sulla cocaina è più equilibrato: è pericolosa per qualsiasi età, allo stesso modo. Per evitare che si verifichino casi di ictus cerebrale, sarebbe opportuno smettere di abusare di anfetamine e cocaina.
#Ictus, la cannabis causa più un ictus ischemico e meno quello cerebrale
Un’altra droga – seppur più leggera, ma ugualmente grave – è la cannabis: secondo l’università di Cambridge è scientificamente testato, che la cannabis non colpisce direttamente il cervello. Causa un ictus cerebrale in percentuali più ridotte, mentre sono alte le percentuali per provocare un eventuale ictus ischemico. Gli effetti che la cannabis comporta orientativamente, sono i seguenti: sbalzi pressori anomali, spasmi arteriosi e repentine situazioni brachicardiche. Sia le anfetamine, sia la cannabis e sia la cocaina, colpiscono in determinati punti. Con le anfetamine s’infiammano i vasi sanguigni (arterie, vene e i capillari ndr); problemi per le arterie nell’importare il sangue, problemi per le vene nell’esportarlo. Con la cannabis si coagula il sangue e con la cocaina, aumenta l’aterosclerosi. Purtroppo per chi dipende, è un problema disintossicarsi: ma prima si inizia e più si vive.




