#Malattia, più di quindici milioni di certificati nel primo semestre del 2024
Perse moltissime giornate feriali a causa della malattia

#Malattia, più di quindici milioni di certificati nel primo semestre del 2024. Il 75,5% di queste cifre giungono dal settore privato, aumentando dell’1,3% rispetto a dodici mesi fa, considerando lo stesso periodo: gennaio 2023 / giugno 2023. L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps ndr) rammenta che la situazione a dicembre 2023, registrava un certo numero totale di lavoratori, dediti a controllare lo stato di malattia di altri lavoratori. Esattamente parliamo di 3,2 milioni di lavoratori che controllano nel settore pubblico e 12,4 nel settore privato. In sei mesi circa 15,6 milioni di certificati di malattia: una media pressoché di 2,5 milioni di certificati.
#Malattia, più di quindici milioni di certificati. Troppe giornate feriali perse
Affidarsi alla malattia e a prorogare i certificati, conviene relativamente: con quindici milioni di certificati maturati tra gennaio e giugno 2024, sono andate perse troppe giornate feriali. Giornate che appunto risulteranno irrecuperabili e per chi lavora nel settore privato ed è dipendente, ne è valsa la pena? A meno che non si tratti di vera malattia? In quanti approfittano per prorogare, allungare il “brodo” quando la situazione a lavoro non è dei migliori? Fin quando si è in quarantena per cautela, giustificato motivo, nulla da eccepire. Ma un lavoratore su tre oggigiorno si “sforza” per tossire o starnutire per mettersi in malattia o s’inventa altri assurdi pretesti.




