#CentriEstivi, ancora negati ai bambini con disabilità. E siamo nel 2026
Nonostante ci sia la legge, ci sono ostacoli che bloccano tale situazione
#CentriEstivi, ancora negati ai bambini con disabilità. E siamo nel 2026! Già, siamo nel 2026 e ancora dobbiamo riportare, leggere e documentare ciò. Nonostante ci sia la legge, che indica che ci devono essere condizioni per consentire anche ai bambini affetti da disabilità di partecipare ai centri estivi, purtroppo ci sono ostacoli che bloccano tale situazione. Ancora. Nel 2026! Non c’è niente che giustifichi una tale situazione, l’Italia resta un Paese antiquato e fallito. Famiglie costrette a rassegnarsi e ad accettare ingiustamente, la realtà: dinieghi legati a questioni su come organizzarsi o ad altre situazioni ben peggiori. Per esempio: carenze nel programmare e nel reclutare le risorse per attivare i centri estivi. E il problema quando si pone? Venerdì 3 luglio, a estate inoltrata.
#CentriEstivi, ancora negati ai bambini con disabilità. Urge un calzolaio per il nostro Stivale
Sono molteplici le questioni da porsi o da elencare, per quante cose non funzionano nel nostro Paese. Il problema sorge su un solo punto: non si sa da dove iniziare, per quanta negligenza e per quante nefandezze l’Italia presenta. Urgerebbe subito un buon calzolaio per il nostro Stivale, che si occupi meticolosamente di: lacci, suole, eventuali plantari, qualità (se di camoscio o non, tipo ndr), materiale (a seconda della stagione) e della grandezza (se alto o basso). Partire dalla base per iniziare, se non siamo sempre punto e daccapo, se ci limitiamo solo ai lacci. Questa è l’Italia, metaforicamente parlando! Non si può concepire che bambini con disabilità non accedano ai centri estivi, perché mancano le risorse o le strutture ad hoc per loro. Non si può. E non si può.




