#UCSICampania, ad Acerra l’incontro annuale: “Custodire voci e volti umani”
Il procuratore Airoma: "Trasparenza, competenza e verità. Tre punti cruciali"
#UCSICampania, ad Acerra l’incontro annuale: “Custodire voci e volti umani – l’informazione al servizio dell’uomo”. Stamattina presso la Bibioteca Vescovile del comune di Acerra (area nord di Napoli) – situata a Piazza Duomo – c’è stato il consueto incontro annuale con l’Unione Cattolica Stampa Italiana – con l’acronimo UCSI – (guidata dal giornalista Guido Pocobelli Ragosta, volto del TGR Campania), assieme ad altri ospiti: Monsignor Antonio Di Donna (vescovo di Acerra), Domenico Airoma (magistrato della procura di Napoli Nord) e il giornalista Antonio Pintauro. Dovevano esserci anche Don Tonino Palmese della Fondazione Polis, ma è stato bloccato da un contrattempo e il presidente dell’ODG Campania Ottavio Lucarelli: ha dato forfait perché febbricitante. Ragosta – volto e anima dell’UCSI Campania – ha presentato l’evento: sintetico ed esaustivo.
#UCSICampania, il procuratore Airoma: “Trasparenza, competenza e verità. Fondamentali“
Ragosta ha ceduto la parola, al magistrato Domenico Airoma della procura di Napoli Nord, ecco un estratto di quanto raccontato dal procuratore, offrendo diversi spunti su cui dibattere: “Ringrazio all’UCSI Campania per avermi invitato qui, cerco di essere franco ed esaustivo. Giornalisti e giudici più o meno fanno qualcosa di simile, indagano per accertare il fatto. Sono necessari tre punti cruciali: trasparenza, competenza e verità. L’uno è indispensabile dell’altro. Senza questi punti, difficile cambiare o migliorare. Da anni parliamo di Terra dei Fuochi, un termine orribile per me. E smettiamola di usare la camorra come capro espiatorio. I rifiuti gettati illegalmente, quando è successo? Mica di notte? Certamente di giorno e significa che qualcuno si è girato dall’altra parte”.
#UCSICampania, il procuratore Airoma: “Più che Terra dei Fuochi, la chiamerei Terra dei Ciechi”
Il procuratore Airoma rincara la dose: “Qualcuno si è girato dolosamente dall’altra parte e ha permesso che questi rifiuti tossici fossero smistati, inquinando l’ambiente. Ecco più che Terra dei Fuochi, la chiamerei Terra dei Ciechi. Oggi ci troviamo qui e il titolo di questa giornata offre molti spunti: custodire voci e volti umani. Più per i volti – per quelle bastano le foto anche – mi soffermerei sulle voci. A settembre è morta mia madre, mi manca riascoltarla, sentirla. Vederla ci sono foto che conservo, ma la voce? Quella come la conservi? Oggi siamo tecnologici, abbiamo testa e mente su un cellulare, dimenticando di sentirci e vederci. Ormai il nostro volto è lo schermo del cellulare e la voce, un messaggio orale che ci scambiamo. Le voci di chi è vittima chi li ascolta?”.
#UCSICampania, il procuratore Airoma: “L’omertà non aiuta, denunciare deve essere la prassi”
Per chiosare il procuratore Airoma: “Chi ascolta le voci di vittime di una piaga come l’inquinamento ambientale? I rifiuti sparsi illegalmente ad Acerra. Perché qualcuno ha avallato ciò? Un mio collega – nonché amico – Francesco Greco che purtroppo non c’è più, è stato tra i primi a denunciare il tutto all’Istituto Superiore Sanità, ma ha avuto problemi perché Acerra appartiene alla giurisdizione della Procura di Nola e non della Procura di Napoli Nord. Il primo a denunciare il nesso dell’inquinamento ambientale e i ragazzi con patologie tumorali legate a quella situazione, l’Istituto Superiore Sanità ha confermato in seguito il tutto. L’omertà è nemica della verità, perciò ribadisco: trasparenza, competenza e verità. Denunciare deve essere la prassi, con estrema chiarezza e sincerità”.
#UCSICampania, Monsignor Di Donna: “Il 23 maggio ad Acerra ci sarà Papa Leone XIV“
E’ intervenuto anche il padrone di casa – nonché vescovo di Acerra – Monsignor Antonio Di Donna: “Ringrazio e sottoscrivo quanto raccontato dal procuratore Airoma: soprattutto citare la tenera parentesi legata alla recente dipartita della madre. La morte di per sé è carogna. E poi siamo quasi compaesani: io sono di Ercolano, lui di Portici. Dunque tra “vesuviani” c’é sempre affetto e amore. A causa della pandemia non riuscimmo ad accogliere Papa Francesco il 24 maggio 2020, ma sono felice di annunciarvi che il prossimo 23 maggio ad Acerra verrà Papa Leone XIV. Un messaggio e la vicinanza del Pontefice, sono sempre un toccasana per la nostra comunità. Anche in virtù di quanto espresso dal procuratore Airoma, per le varie vicissitudini del nostro territorio da lui menzionate”.
#UCSICampania, Ragosta: “Sapevamo del Papa, ma siamo stati prudenti”
Incisivo ed esaustivo: due aggettivi per descrivere il lungo discorso del procuratore Airoma. Nulla di scritto, nulla di preparato. Come a tratti invece è sembrato il vescovo Di Donna, arrivando quest’ultimo anche a fare discorsi su ragione e sentimento: un discorso studiato da giorni, piuttosto che parole arrivate in quel momento. In quell’istante. Come è invece, è stato Airoma: ha toccato le corde giuste, senza risultare noioso. A differenza del Vescovo. Ragosta ha concluso con queste parole: “Concordo ogni parola del discorso del procuratore Airoma, dandomi l’opportunità di appuntare qualcosa e che può servirmi in futuro. Ringrazio Monsignor Di Donna: ci siamo sentiti in settimana e gli avevo detto del Papa del 23 maggio ad Acerra, ma abbiamo aspettato l’ufficialità”.




