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50 PASOLINI ANDATO IN SCENA AL TEATRO PETROLINI

Lo spettacolo di Stefano de Majo al Teatro Petrolini è un viaggio profondo e coraggioso che cerca di ridare voce a Pier Paolo Pasolini, non solo come artista, ma come uomo che ha pagato con la vita il suo amore per la verità. de Majo ci porta dentro i misteri di “Petrolio”, l’ultimo romanzo incompiuto del poeta, trasformandolo in una sorta di testamento spirituale. Attraverso le sue parole, capiamo che quegli “indizi” lasciati da Pasolini non erano semplici fantasie, ma la cronaca lucida di un’Italia che stava cambiando pelle, vendendo la propria anima al potere del denaro e del consumo.

Il racconto di de Mayo si intreccia magicamente con le coreografie di Marika Brachettoni, che diventano il cuore pulsante dell’opera. Mentre l’attore usa la parola per colpire la mente, la Brachettoni usa il corpo per arrivare alla pancia degli spettatori. La sua danza non è un semplice contorno, ma rappresenta la purezza, la carne e la bellezza che il mondo moderno cerca di calpestare. È un dialogo continuo: la voce ferma di de Mayo denuncia il marcio della società, mentre i movimenti di Marika raccontano la fragilità e la sacralità dell’essere umano.

Il culmine dello spettacolo arriva con quella frase terribile e necessaria: “l’inferno sta salendo su da noi”de Majo la interpreta non come una condanna religiosa, ma come una previsione sociale. L’inferno di cui parlava Pasolini è la perdita dell’identità, è un mondo dove siamo tutti uguali, tutti prigionieri di ciò che possediamo e incapaci di provare vera empatia.

Teatro Petrolini

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