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Passeggiando attraverso la storia

In Campania ci sono tanti luoghi che, mentre un turista li visita, danno la sensazione di “camminare” nella storia.
Basti pensare ai Templi di Paestum, oppure agli Scavi di Pompei ed Ercolano.
Ce ne sono altri, invece, che la storia la fanno “attraversare”.
Come i vari acquedotti costruiti in diverse epoche.
Un esempio, è il cosiddetto “Ponte dei Diavoli” a Salerno.
Un acquedotto di epoca Medievale eretto nel IX secolo per approvvigionare d’acqua il monastero di San Benedetto, presso le mura orientali.
Si trova nel centro storico della città, sotto il colle Bonadies e il castello di Arechi.
che, leggenda narra che fosse stato costruito in una sola notte, con l’aiuto dei demoni, dal mago salernitano del XII secolo Pietro Barliario.
Un’altra leggenda, vuole che sotto l’acquedotto si sarebbero incontrati casualmente, in una notte di tempesta, i quattro fondatori della Scuola Medica Salernitana: l’arabo Adela, il greco Ponto, l’ebreo Elino e il latino Salerno.
Uno degli acquedotti meglio conservati, è sicuramente quello Carolino.
Deve il suo nome a Carlo di Borbone, che lo fece costruire da Luigi Vanvitelli per alimentare il complesso di San Leucio e la Reggia di Caserta, coprendo un percorso di ben 41 km.
Oggi, come tutti gli acquedotti costruiti in quel modo, ha perso la sua funzione originaria, ma è diventato un attrattore turistico molto importante tanto da diventare patrimonio dell’Unesco; soprattutto il tratto che insiste sul territorio di Valle di Maddaloni, in provincia di Caserta.
Dal 2024, infatti, è stato dotato di un sistema di illuminazione che dal tramonto all’alba, lo rende ancora più suggestivo.

Proseguendo in direzione nord per circa 10 km si arriva a Sant’Agata dei Goti, un delizioso borgo in provincia di Benevento, considerato uno dei più belli d’Italia.

La sua caratteristica è che è stato interamente costrutito su una collina di tufo, e in alcune case e attività commerciali private esistono ancora cantine da dove è possibile ammirare porzioni di questa roccia vulcanica lasciata a vista. Oltre a questo, è famosa per essere una delle città italiane con la maggiore coltivazione di mele annurca.

Il borgo, diversamente da tanti altri presenti in italia, è quasi del tutto pianeggiante e la pavimentazione non è quella classica in sanpietrini, ma in un più scorrevole basalto, e questo lo rende facilmente percorribile sia da persone in sedia a rotelle, sia da persone che comunque hanno difficoltà motorie. Anche diversi luoghi di interesse storico/artisctico da visitare come il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta e il museo diocesano sono accessibili e meritano di essere visitati perchè al loro interno custodiscono opere di rara bellezza.

A cura di

Giuseppe Garofalo

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