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#Musica, si avvicina l’estate e partono i tormentoni. Musica che non rimpiangeremo

Perché insistere ad affidarsi a un prodotto che vale oggi e domani scompare?

#Musica, si avvicina l’estate e partono i tormentoni. Musica che non rimpiangeremo. E’ un sunto di quello che ormai assistiamo da anni: inizia maggio e iniziano i tormentoni che ascolteremo fino a settembre. Ci sono quelli che diventano assidui e davvero li ascolteremo fino a settembre e altri – che hanno successo – ma non in egual modo. Qualcosa lo abbiamo intravisto a Sanremo e qualcosa in queste settimane: per esempio Elodie ha lanciato il singolo “Mi Ami Mi Odi”, funge da apripista al nuovo album che sta pubblicizzando in radio e in tv (domani è ospite a Che Tempo Che Fa). Cambia chi canta, ma sembra di ascoltare la stessa musica: sound in sottofondo che parte in sordina, preludio di strofe ridondanti e rimbalzanti nella nostra testa. A furia di sentirli e risentirli. Perché ormai oggigiorno funziona così: canzoni che escono a mezzanotte, dopo dieci/dodici ore circa, subito finiscono in radio. E contestualmente si perde il gusto di ascoltare la radio: si parla troppo e passa la medesima musica.

#Musica, si avvicina l’estate e partono i tormentoni. Il concertone del 1°maggio lo conferma

Chi ha assistito alla diretta su Rai3 giovedì – il concertone del 1°maggio – avrà notato che a parte qualche eccezione (Brunori Sas, Lucio Corsi etc.), ha ascoltato quasi la stessa musica. Giorgia sarà Giorgia, ma “La Cura Per Me” presentata a Sanremo, è una canzone che scemerà. La ricorderemo solo perché l’ha cantata Giorgia, ma se l’avesse cantata qualcun’altra o cantato qualcun altro, sarebbe morta già da settimane. O per citare “Chiamo Io, Chiami Tu” di Gaia, stessa prassi: sound in sottofondo che parte in sordina ed esplode all’improvviso, preludio di strofe ridondanti e rimbalzanti nella nostra mente. Perciò c’è da chiedersi: perché insistere ad affidarsi a un prodotto che vale oggi e domani scompare? A distanza di anni ricordiamo ancora gente come Pino Mango, Franco Battiato, Pino Daniele, Eros Ramazzotti, etc. Domani chi ricorderà la musica attuale? Nessuno.

#Musica, si avvicina l’estate e partono i tormentoni. La musica di ieri resta, quella di oggi?

Oggi sembra si gareggi a chi offre il prodotto migliore: tra autori e interpreti. Gli interpreti s’interscambiano, ma gli autori? Gli stessi: Davide Petrella (in arte Tropico, colui che scrive con Cesare Cremonini, quello che canta Cesare Cremonini), Davide Simonetta, Paolo Antonacci, Federica Abbate, Stefano Tognini (in arte Zef) e Riccardo Fabbriconi (in arte Blanco). Per menzionare qualcuno, tra quelli onnipresenti. E tra questi, c’è chi oltre a scrivere, produce pure. Su tutti: Petrella, Simonetta, Antonacci e Tognini. Per questioni anagrafiche – escludendo Giorgia, Elisa e Cremonini – ma tra quelli e quelle che cantano oggi, domani chi ricorderemo? Se li ricorderemo, perché saranno associati ai tormentoni. Esemplificando: “Annalisa? Aaaah quella di Bellissima, Mon Amour e Sinceramente”. Musica esageratamente occlusa da un mercato miope e ridotta troppo a commercializzarsi.

#Musica, si avvicina l’estate e partono i tormentoni. Annalisa accenna il nuovo singolo

Se Elodie vagabonda tra radio e tv per pubblicizzare il nuovo album, c’è chi ha accennato il nuovo singolo: sono bastati diciotto secondi per capire la nuova canzone di Annalisa. Sound in sottofondo che parte in sordina, preludio di strofe ridondanti e rimbalzanti nella nostra testa. Un intro non così dissimile da Bellissima, Mon Amour e Sinceramente. Infatti non c’è da stupirsi se il pezzo che uscirà a breve (venerdì 9 maggio?), ha la seguente squadra: Scarrone (Annalisa), Simonetta, Antonacci e forse Tognini (in arte Zef). Zef ha prodotto Mon Amour e Sinceramente – e in quei diciotto secondi – è parso di ascoltare qualcosa di analogo a Mon Amour e Sinceramente. Dalle parole accennate del singolo dalla stessa Annalisa: “Vado Al Massimo Per Te – Faccio Il Diavolo Per Te”; si evince che quel “Per Te” che si ripete, sia il titolo o parte del titolo. E Annalisa è la prima autrice.

#Musica, si avvicina l’estate e partono i tormentoni. Perché adeguarsi a questo schema?

Da almeno quattro anni Annalisa scrive quello che canta (e figura come prima autrice, poi Simonetta e Antonacci ndr) ed è un po’ triste sprecare una voce potente e forte, per una musica che può rendere oggi o nel breve periodo, ma dopo scomparirà. E non c’è da stupirsi dunque se il suo prossimo singolo (da apripista al nuovo album, come Elodie ndr), presenta tale squadra: Scarrone, Simonetta, Antonacci e forse anche Tognini (in arte Zef). Si può capire chi ha superato i quarant’anni e si diverte a cantare musica che passa oggi (Giorgia o Elisa ndr). Ma non chi già ha superato i trent’anni (Annalisa, Elodie o Achille Lauro) e si riduce a realizzare tale musica. Ci si accontenta forse? E’ un discorso lungo: Angelina Mango e Sangiovanni hanno patito il restare per forza sempre sul pezzo, fermandosi per depressione. Questa è la musica che passa oggi purtroppo: oggi c’è e domani sparirà.

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