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ANCHE PER L’ENERGIA IL FUTURO E’ NELLA BLOCKCHAIN: TUTTI POSSONO PRODURRE E VENDERE IN SICUREZZA

Secondo quanto emerso durante la World Energy Week, le prospettive sono interessanti, ma vanno migliorati aspetti regolatori e tecnologici e va sensibilizzata l'opinione pubblica

In futuro tutti potranno essere produttori e venditori di energia, grazie alla blockchain, che si affaccia anche nel settore energetico, aprendo nuovi scenari e possibilità per i consumatori anche grazie a una gestione più sicura della distribuzione.

Del rapporto tra futuro del mercato energetico e blockchain si sta discutendo durante la World Energy Week di Milano. Secondo un’indagine realizzata dal WEC in collaborazione con PwC, nonostante le interessanti potenzialità, l’85% degli addetti del settore crede che non ci siano ancora i presupposti per un impatto commerciale tangibile nel breve periodo.

L’indagine, dal titolo “Is blockchain in energy driving an evolution or a revolution?” ha preso in esame le risposte di 39 tra leader globali del settore dell’energia, autorità di controllo e think tank attivi nel campo.

I principali ostacoli verso un’applicazione diffusa della blockchain nel settore energetico nell’immediato futuro, restano principalmente lo scetticismo dei consumatori, la mancanza di un quadro normativo abilitante e un chiaro modello di business.

Nonostante quanto emerso dal report – l’Italia si sta già impegnando per l’implementazione delle tecnologie blockchain a partire dal bando indetto dal Mise per 30 esperti di alto livello che studieranno la strategia nazionale sulle tecnologie basate sulla blockchain.

Dalla ricerca, discussa nel corso della World Energy Week, è emerso che un altro intralcio è costituito dalla “pigrizia” dell’utente medio, restio a rivestire un ruolo attivo e più incline a mantenere le proprie abitudini. Accendere l’interruttore e pagare la bolletta elettrica a fine mese, restano le preoccupazioni principali del consumatore, accanto alla tendenza a restare fedele al proprio fornitore, a scapito di un eventuale risparmio.

Un esempio è costituito dalla Gran Bretagna dove, con l’apertura del mercato, il 60% dei consumatori ha preferito rimanere con il proprio fornitore, nonostante paghi 300 sterline in più all’anno. Resta poi la poca fiducia verso un sistema non ancora regolamentato. Senza la specificazione di parametri preliminari, come la definizione stessa di consumatore, il mercato dell’energia legato alla blockchain non potrà svilupparsi velocemente.

Alla World Energy Week, è arrivato oggi, anche il ministro russo dell’Energia Alexander Novak, a suggellare un protocollo d’intenti tra WEC Italia e WEC Russia per una collaborazione tra i due Paesi siglato lo scorso mese di luglio.

Tra gli appuntamenti di grande rilievo dei prossimi giorni: l’Energy Transition Summit (ETS) previsto il 10 ottobre, l’Italian Energy Day (IED) e il World Energy Leaders’ Summit (WELS) programmati in parallelo giovedì 11 ottobre.

Per quest’ultimo, un incontro di alto livello strettamente riservato ai ministri e alle loro delegazioni, presidenti, amministratori delegati e rappresentanti delle organizzazioni internazionali, sono già confermate una ventina di delegazioni ministeriali provenienti dall’area Euro-mediterranea, dal Medio Oriente e dall’Africa.

Hanno confermato la loro partecipazione al WELS anche il vicepremier italiano Luigi Di Maio, Ministro dello sviluppo economico, delle politiche sociali e del lavolo, il Sottosegretario del ministero dello svilupo economico Davide Crippa, il Sottosegretario di Stato del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale Manlio Di Stefano.

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