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Tecnologia

L’uomo e la tecnologia 5.0

La tecnologia sta generando un' opportunità che mai avremmo potuto pensare, ma senza un impatto sociale rischia di essere ricordata come una occasione mancata

L’intelligenza artificiale, la robotica, i big data, l’IoT e le altre tecnologie della quarta rivoluzione industriale stanno modificando le nostre vite come mai prima d’ora, aprendo scenari inediti per la soluzione di problemi sociali complessi come il cambiamento climatico, le disuguaglianze sanitarie, la scarsità di risorse energetiche, lo sviluppo urbano e la crescita industriale.

È dunque dal buon governo dell’innovazione tecnologica e della rivoluzione digitale che passa l’occasione di costruire attorno all’uomo, inteso come animale sociale ancor prima che economico, un mondo equo, prospero, sicuro e sostenibile in cui potersi esprimere al meglio. Ed è proprio su questa sfida che si fonda il paradigma della società ideale del Terzo Millennio, la cosiddetta “Society 5.0”.

Social Innovation, il pilastro del futuro

Social Innovation, il pilastro del futuro

L’idea di un quinto stadio di sviluppo della società è stata lanciata a gennaio 2016 dal primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, nell’ambito delle politiche macroeconomiche realizzate dal 2013. Il paradigma made in Japan si basa sulla necessità che lo sviluppo economico alimentato dall’innovazione tecnologica e digitale abbia come priorità assoluta lo sviluppo sociale.

Non a caso si parla di Social Innovation, definita da Frost&Sullivan come “l’utilizzo della tecnologia e dei nuovi modelli imprenditoriali per apportare un cambiamento realmente positivo alle vite delle persone e delle società, offrendo valore condiviso” .

La costruzione di una società “super intelligente” passa cioè dallo sfruttamento delle tecnologie digitali in un’ottica di miglioramento della qualità della vita, indipendentemente dall’età, dal sesso,dalla lingua o da altri fattori.

L’integrazione tra mondo reale e mondo digitale non deve quindi mai perdere di vista l’essere umano, a cui la tecnologia deve offrire l’opportunità di ridurre lo stress, aumentare la sicurezza, preservare l’ambiente in cui vive e soprattutto raggiungere la felicità: in parole povere, vivere una vita migliore. Obiettivi onorevoli che fortunatamente non sono rimasti confinati in Giappone, anzi.

Aziende 5.0 e la loro responsabilità

Aziende 5.0 e la loro responsabilità

La Society 5.0 è infatti la risposta giapponese per contribuire a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite in tema di sostenibilità.

Un fronte che chiama le aziende a giocare un ruolo chiave, se non altro perché il futuro della nostra società dipende dalla loro capacità di proporre soluzioni alle grandi sfide contemporanee .

Non potrebbe essere più convinto di questo concetto il colosso giapponese Hitachi, che sul concetto di Social Innovation ha costruito l’evoluzione di quella che 110 anni fa era solo una piccola officina di riparazione di macchinari per l’estrazione mineraria. Da allora la mission aziendale, concepita dal fondatore Namihei Odaira, “contribuire alla crescita della società attraverso lo sviluppo di tecnologie e prodotti originali e di altissima qualità”, è rimasta immutata e oggi si traduce nella ricerca di un giusto e necessario sviluppo tecnologico a misura di uomo per creare non solo valore economico, ma anche sociale e ambientale. Una sfida non semplice, che però offrirà occasioni importanti a chi avrà il coraggio di proporre soluzioni allineate ai mega trend globali e supportate dai modelli imprenditoriali B2S . E che passerà sempre più dalla capacità di costruire solide reti di collaborazione.

Un valore aggiunto, la collaborazione

Un valore aggiunto, la collaborazione

Hitachi oggi opera in tutto il mondo con oltre 320mila dipendenti e in un ampio raggio di ambiti: dal campo della mobilità e delle infrastrutture sociali, così come nel campo dell’energia e dell’acqua, della sanità e dell’IT, per migliorare la vita delle persone e creare valore non solo a livello economico, ma anche sociale e ambientale. «Con più di 100 anni di esperienza nel campo dei prodotti e dell’Operational Technology, e più di 50 anni di esperienza nel campo dell’IT, siamo oggi in grado di sviluppare in house soluzioni di intelligenza artificiale, applicandola cross industries, i tutti i settori di business– spiega Lorena Dellagiovanna, Country Manager Hitachi per l’Italia – Il digitale è un mezzo, un mezzo nelle mani dell’uomo che può e deve definirne lo scopo. Uno scopo che per noi è migliorare la vita delle persone e nelle nostre città, non per altro Hitachi fa da sempre innovazione e sviluppa tecnologia all’avanguardia nel campo delle infrastrutture sociali non solo per far crescere il business, ma anche per dare un contributo alla società e all’ambiente». Per affrontare la complessità fisiologica di questi settori, Hitachi ha scelto di puntare sulla creazione collaborativa delle soluzioni del futuro. Ma le sfide che dobbiamo affrontare oggi richiedono soluzioni complesse,efficaci e ed economicamente efficienti. L’unico modo per poter raggiungere questo scopo è creare una forte collaborazione con tutti gli stakeholder coinvolti e le istituzioni locali e innovando i modelli imprenditoriali in un’ottica di benefici a cascata, dal business alla società.

human centric

“Human centric”

«Non si tratta semplicemente di collaborazione per raggiungere obiettivi economici, ma anche di creare valore sociale e ambientale in ogni passaggio del progetto, condividendo con tutti i fornitori, i partner e gli stakeholder coinvolti i valori dell’innovazione sociale», continua Lorena Dellagiovanna. «In questo siamo allineati al programma di Society 5.0,che ha come obiettivo quello di creare una società human centric nella quale raggiungere contemporaneamente lo sviluppo economico e la soluzione delle principali sfide sociali, che in Giappone e in Italia sono simili: solo per citarne alcuni, l’invecchiamento della popolazione, l’obsolescenza delle infrastrutture, l’urbanizzazione». Un approccio che assume un peso specifico nei settori più sfidanti, dall’energia all’acqua, passando per i trasporti.

Ne sono la prova alcuni progetti di Hitachi: dal treno regionale “Caravaggio”, che coniuga tecnologia e ambiente, confort e sicurezza,modernità e affidabilità, al piano di desalinizzazione dell’acqua sviluppato alle Maldive. Esempi concreti di una quinta era dell’innovazione ancora tutta da scoprire.

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