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Tumore ovarico, l’8 maggio è la Giornata Mondiale

Serena Autieri è testimonial per la sensibilizzazione con uno spot TV

Al via la campagna sociale di Loto Onlus sul tumore ovarico: è l’attrice Serena Autieri a farsi portavoce del messaggio dell’associazione, invitando dal video le donne ad approfondire il tema con il proprio medico. La diagnosi precoce è infatti fondamentale contro il “killer silenzioso”, che ogni anno uccide in Italia oltre 3.000 pazienti, aumenta le probabilità di sopravvivenza. Lo spot televisivo andrà in onda sulle reti Mediaset da domenica 2 a sabato 8 maggio, nona Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico

In Italia ogni anno sono oltre 5.000 le donne che ricevono una diagnosi di tumore ovarico: si tratta di uno dei più aggressivi tumori femminili. A causa di sintomi aspecifici o non riconosciuti, in circa l’80% dei casi la malattia viene diagnosticata in fase già avanzata.

“Parla subito con il tuo medico, e prenota un consulto mirato che può salvarti la vita. Basta un’ora”: è l’invito che Serena Autieri lancia a tutte le donne in occasione della nona Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico, che si celebra ogni anno l’8 maggio. Lo fa con una campagna sociale televisiva, voluta dall’associazione Loto Onlus e in onda gratuitamente sulle reti Mediaset (Canale 5, Italia 1, Rete 4) a partire da domenica 2 fino proprio a sabato 8 maggio.

“Si stima che ben il 60 per cento delle donne non conosca il tumore ovarico – sottolinea Serena Autieri – l’obiettivo di questa campagna è quello di arrivare a un pubblico più ampio possibile, incentivando l’informazione su questa patologia aggressiva. Aiutare a dare visibilità al messaggio di Loto Onlus è una responsabilità che sento come donna e come madre”.
Oggi lo scenario è in evoluzione e una delle novità più importanti di questi anni è la possibilità per tutte le pazienti di accedere alle terapie di mantenimento, che permettono di allontanare le ricadute dopo la chemioterapia e che si sono dimostrate efficaci sul tumore ovarico.

“Oltre a Serena Autieri, il mio grazie va Simona Manfredi del nostro team che ha reso possibile la realizzazione di questa campagna sociale e a Mediaset che ci ha accolto e supportato con entusiasmo, mettendosi a disposizione come cassa di risonanza per il nostro messaggio” sottolinea Sandra Balboni, presidente di Loto Onlus.

Loto Onlus sostiene la ricerca e l’informazione sul carcinoma dell’ovaio, la malattia tumorale femminile meno conosciuta, più sottostimata, ma anche la più letale: solo il 40% delle pazienti colpite sopravvive a 5 anni dalla diagnosi. Loto pone sempre le pazienti al centro: dell’accoglienza, dei progetti, delle iniziative. Con la sua rete di comitati territoriali in tutta Italia – di anno in anno più numerosi – l’associazione ha fatto dell’informazione il suo punto di forza e la sua parola d’ordine: conoscenza è sopravvivenza, che passa attraverso la diagnosi precoce.

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