AttualitàGiovani

È online Unblaming

il progetto che promuove il benessere digitale partendo dai più giovani, leader di domani

Unblaming è un progetto di sensibilizzazione che intende valorizzare il talento dei ragazzi a partire dalla diffusione di una buona cultura digitale.
L’iniziativa nasce da un’idea dall’Avvocato
Marisa Marraffino, è realizzata dall’agenzia di comunicazione Insana e supportata dall’azienda farmaceutica Zambon S.p.a, che inserisce il progetto all’interno di un piano di esperienze formative aperte a tutti i suoi dipendenti, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze digitali e dell’innovazione in azienda.

Milano, 7 ottobre 2021

Costruire un nuovo mindset di valori e di comportamenti per creare consapevolezza sul “benessere digitale”, partendo dai ragazzi: da questa dichiarazione di intenti nasce il progetto di sensibilizzazione Unblaming.

Una piattaforma integrata, di persone e strumenti, che intende contrastare il fenomeno della “violenza digitale” e dare voce ai ragazzi e alle loro emozioni, taciute troppo a lungo durante il lockdown. Sono i più giovani, infatti, le persone che hanno risentito maggiormente del distanziamento sociale e dell’interruzione improvvisa delle proprie relazioni sociali.
Lo confermano i dati dell’ultimo anno:

  • Il 93% dei ragazzi dice di essersi sentito solo in qualche momento della propria vita (durante la pandemia);
  • il 63% dei ragazzi e delle ragazze è connesso oltre tre ore al giorno in aggiunta a quelle impiegate per la DAD;
  • sei ragazzi su dieci dichiara di non sentirsi al sicuro online;
  • il 38% dei ragazzi dichiara di avere la consapevolezza di essere iperconnesso; il 32,5% mostra comportamenti verbali e fisici di aggressività verso gli altri; il 18% episodi di autolesionismo;
  • un ragazzo su sette dichiara di aver assistito a episodi di cyberbullismo e uno su dieci di esserne stato vittima.*

Partendo dalla situazione delineata dai dati sopra, la piattaforma integrata Unblaming offre una dimensione digitale che, integrando e non sostituendo quella reale, intende garantire ascolto, informazione e intrattenimento agli adolescenti, con lo scopo di coinvolgerli in progettualità concrete e linguaggi artistici universali.

Obiettivi ambiziosi che sposano perfettamente la filosofia di Zambon S.p.a – azienda leader nel settore farmaceutico – che inserisce Unblaming all’interno dell’offerta formativa della sua “Digital School”, un programma di formazione aperto a tutti i dipendenti, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze digitali e dell’innovazione in azienda.
L’offerta si propone di dare voce a professionisti del settore -psicologi, insegnanti, ragazzi- persone che hanno fatto del digitale il proprio lavoro o che lo hanno sfruttato come strumento di valorizzazione e rinascita.

Unblaming intende valorizzare il “benessere digitale”, supportando e incoraggiando i più giovani a credere nei propri sogni e offrendo loro l’opportunità concreta di mettersi in gioco attraverso un progetto di storytelling visivo e autoriale.

Durante l’emergenza Covid-19 i più giovani hanno dimostrato un’enorme capacità di resistenza, che però è stata messa a dura prova e rischia di lasciare segni nel tempo  – ha commentato Marisa Marraffino – Avvocato e ideatrice del progetto – È  quindi necessario ascoltarli e coinvolgerli maggiormente. Unblaming è una piattaforma digitale che intende accogliere i ragazzi, supportarli contro ogni forma di abuso relazionale e aiutarli a esprime il proprio talento. Offrire loro uno spazio online di informazione, intrattenimento e ascolto può essere utile per educarli a un uso consapevole e responsabile dei mezzi digitali.
La piattaforma integrata presenta anche un’area dedicata alla “help chat line”: uno spazio virtuale in cui ogni giovane può scriverci, anche in forma anonima, per ottenere supporto senza essere giudicato.”

Il progetto vede l’attivazione di diversi strumenti e la collaborazione con un network di qualificati professionisti impegnati sul campo.
L’attività digitale e di comunicazione a supporto dell’iniziativa – sito web, canali social, percorso formativo dei podcast- è realizzata da Insana – the healthy agency.

“La nostra agenzia si occupa di comunicare la salute e il modo con cui usiamo il digitale, interagendo con gli altri, può farci molto bene o molto male e concorre in modo importante al nostro benessere” Ha commentato Simona Bertoglio, CEO di Insana. “Durante il lockdown in cui il digitale è diventata l’unica dimensione di relazione e interazione possibile ci siamo chiesti come traslare la nostra esperienza nella realizzazione di un progetto a supporto degli adolescenti che, più di tutti, hanno sofferto il distanziamento sociale. Una generazione in DAD, obbligata agli “arresti domiciliari” per mesi, privata di ogni forma di socialità e costretta a ingabbiare la propria libertà in Rete. L’idea di mettere al centro i ragazzi e coinvolgerli in una progettualità concreta in cui fossero loro a raccontare in prima persona è nata anche grazie all’esperienza e alla tenacia dell’Avvocato Marisa Marraffino, con cui collaboriamo da anni. Siamo convinti che una “buona” cultura del digitale, che passa attraverso la conoscenza degli strumenti, l’educazione al rispetto e la valorizzazione del talento, sia l’unico modo per costruire oltre che denunciare”.

Il progetto di storytelling visivo autoriale e documentaristico vede alla regia Gianpaolo Bigoli, filmmaker e regista specializzato nella realizzazione di documentari narrativi su tematiche sociali, ed è veicolato attraverso la call to action: “Contagio emotivo: riscriviamo insieme l’alfabeto delle emozioni” presente sul sito ufficiale del progetto.

“Realizzare un video-storytelling che esplori l’intimità e le emozioni dei giovani, basato sui materiali girati dai ragazzi stessi, è un progetto molto ambizioso e sfidante”. Ha detto Gianpaolo Bigoli, regista del progetto di storytelling. “Mettersi a nudo non è mai semplice, soprattutto quando si è adolescenti. Ma è proprio in questa fase della vita che nascono le consapevolezze più profonde. Si inizia a entrare in contatto con se stessi, a vivere le emozioni in maniera più forte e a sentire l’esigenza di comunicarle agli altri. Sono sicuro che alla forte fase di compressione emotiva, dovuta al distanziamento fisico e alla didattica a distanza, possa seguire un momento di esplosione creativa, altrettanto importante. Ogni loro contributo, con la sua diversità, ci aiuterà a riscrivere un alfabeto delle emozioni in grado di stupirci.
Ne uscirà un progetto autentico in grado di fare riflettere tutti, giovani e adulti.”

Insana – the healthy agency
E’ un’agenzia indipendente di comunicazione integrata specializzata in ambito healthcare con una forte expertise digital.

www.insana.com

Marisa Marraffino

Avvocato, ha un dottorato di ricerca in diritto e procedura penale, difensore d’ufficio del Tribunale per i Minorenni. Si è occupata di cyber crime e delle prime querele legate all’utilizzo dei social network. Nel 2018 ha pubblicato il libro “Il bullismo spiegato a genitori e insegnanti: 10 modi per conoscerlo e affrontarlo”.

www.studiolegalemarraffino.com

Sito ufficiale: www.unblaming.it

FB page: Unblaming

IG page: @_unblaming

*Risultati dell’indagine promossa da Cittadinanzattiva con il sostegno non condizionato di Assosalute «Ora parliamo noi. 5713 voci di giovani che guardano al futuro» (Giugno 2021);

Dati di una ricerca che ha coinvolto 6.000 adolescenti, dai 13 ai 23 anni, provenienti da tutta Italia. Giornata contro il bullismo (Febbraio 2021), Terre des Hommes.

Mostra di più

Articoli correlati

Back to top button
× Come possiamo aiutarti
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: