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METAVERSO, SEMPRE PIU’ BRAND ENTRANO A FAR PARTE DELLA REALTA’ VIRTUALE

Sono sempre di più i grandi marchi che effettuano investimenti nel Metaverso, entrando a far parte di un mondo che da due anni si sta espandendo a dismisura

Aiutato senza ombra di dubbio dalla pandemia, che ha costretto a casa per quasi due anni l’intero pianeta, il Metaverso sta spopolando accogliendo nel suo mondo virtuale già più di 350 milioni di persone.

Attirati da questi numeri, i grandi brand hanno cominciato ad investire uno dopo l’altro su di esso in una sorta di “corsa all’oro”, dove l’oro sono i soldi (reali) degli utenti, trasformati in criptovaluta, perché nel Multiverso si compra e si vende solamente in cripto, e dando un’occhiata ai numeri, la clientela gradisce questo nuovo mercato, ma nello specifico in che cosa consiste?

Le grandi marche entrate a far parte di questo business creano dei contenuti digitali, immagini, video, righe di testo, canzoni e quant’altro, che diventano unici assumendo il certificato di NFT, che certifica che quell’oggetto, anche se virtuale e ripetibile, è esclusivo attraverso un codice.

In poche parole la base di questo mercato è la “piccola” produzione di queste opere multimediali, in rapporto alla vastità di persone che popolano il mondo virtuale, rendendo i loro prodotti più rari e preziosi di quanto non lo siano nella loro controparte reale.

Basti pensare che la prima collezione di NFT di Adidas è andata sold out in un paio d’ore, oppure Nike, che ha iniziato a sviluppare sneakers virtuali, utilizzabili solamente nel Metaverso, dopo che il primo tentativo di venderle le ha fruttato in appena 6 minuti oltre 3 milioni di dollari d’incasso.

Anche grandi firme dell’alta moda sono entrate prepotentemente in questo mondo come Burberry, che ha presentato una collezione da 750 pezzi (inutile dire che è andata sold out anch’essa), o Dolce&Gabbana che in occasione della prima Metaverse Fashion Week, la fashion week del Metaverso, ha presentato una collezione di 20 capi indossabili completamente nella realtà virtuale, dopo di che sono rimasti visitabili dagli utenti all’interno di una galleria creata appositamente per l’evento.

Uno dei primi colossi ad entrare a far parte di questo nuovo mondo è stata Coca-Cola nell’estate 2021, con la creazione di diversi contenuti, tra tracce audio, abiti per gli avatar e immagini dedicate alla famosa bottiglia rossa, andate poi ad asta al miglior offerente.

Sono altri e numerosissimi i brand che ne fanno parte, segno che il mercato stia andando in una direzione ben precisa, vista anche l’immediatezza d’accesso (basta un device e una connessione ad internet) e la rarità e unicità delle creazioni che attira investimenti faraonici, e i colossi finanziari di tutto il mondo lo sanno, e stanno spingendo e accelerando su questo fronte, segno che questo Metaverso tutto è tranne che una “bolla di sapone” come molti auspicavano agli albori della sua creazione.

Ma oltre a loro ad investire su di esso ci sono anche personalità di spicco come calciatori o VIP di ogni genere, come Marco Verratti, calciatore in forza al Paris Saint-Germain che ha da poco acquistato un’isola digitale dal valore di circa 180.000€, oppure il rapper Snoop Dog che si è aggiudicato delle “land” (pezzi di terreno edificabili) per creare il suo Snoopverse, e renderlo accessibile ai suoi fan, dopo il pagamento di 2.000  mila dollari l’anno, e qualcuno di questi ha addirittura comprato un terreno confinante a circa 450.000 mila dollari.

Si può essere o meno d’accordo sulle cifre e sui “prodotti” che offre per adesso questa realtà virtuale, ma sicuramente non si può dire che non stia attirando soldi e utenti da ogni dove, ribaltando rapidamente le previsioni e le stime che non lo vedevano così florido e redditizio. Un’onda destinata a crescere visto che siamo solamente all’inizio di questo nuovo mondo, chiamato Multiverso.

Un'eredità che vale una vita
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