Rapporto Censis, futuro demografico in bilico? La situazione stimata preoccupa
Tra sedici anni solo una coppia su quattro con prole

Rapporto Censis, futuro demografico in bilico? E’ quanto emerso dalla cinquantasettesima relazione del Censis sulla popolazione italiana e sulla sua situazione sociale. Il quadro recita: la popolazione anno dopo anno – fino al 2050 – decrementerà di circa nove milioni e incrementerà la longevità, con persone oltre i sessantacinque anni. Si prospetta una nazione con molti giovani destinati quasi a estinguersi e con una popolazione formata in sostanza, da gente anziana e sola. Incide il clima e i suoi effetti, incide l’andamento attuale della società italiana – il quale non promette niente di buono – e incide il rancore morboso che sempre più prende quota. Il femminicidio è l’esempio di quest’ultimo tasto toccato, se muore ogni giorno una donna, perché uccisa da “un uomo”.
Rapporto Censis, futuro demografico in bilico? Procreare sarà un problema
Un problema enorme sarà appunto procreare: secondo la relazione del Censis, nel 2040 solo una coppia su quattro sarà capace di avere figli. Già c’è chi ieri e oggi ha manifestato e manifesta questo disagio e il quale non sa come capacitarne di questo spiacevole inconveniente. Questa prospettiva rincara ancora più gravemente la dose, mette ancora di più il dito in questa piaga sociale. E non solo ciò: sempre nel 2040 gli anziani che soffrono oggi di disabilità, sono destinati a non migliorare e dunque ad accentuarsi ancora di più la loro disabilità. Chi col tempo avanzerà con gli anni, difficilmente avrà figli (specie chi non è capace di averli tra i trenta e i quaranta anni) e l’incubo solitudine incombe sul suo futuro. Si spera che la situazione generale descritta sarà smentita.




