In Venezuela dopo il terremoto in arrivo piogge torrenziali
L’allarme di SOS Villaggi dei Bambini: famiglie sfollate, rifugi precari e scuole interrotte espongono i più piccoli a nuovi rischi

In Venezuela l’emergenza terremoto entra in una nuova fase critica. Le aree colpite affrontano ora anche il pieno della stagione delle piogge: per chi ha perso la casa o vive in rifugi temporanei, spazi sovraffollati o sistemazioni di fortuna, ogni nuovo temporale può aggravare condizioni già fragili, aumentando i rischi per salute, sicurezza e protezione, specie dei più piccoli.
Secondo le ultime previsioni, nei prossimi giorni la pioggia interesserà quasi quotidianamente alcune delle zone più colpite dal sisma. A San Felipe, nello Stato di Yaracuy, area vicina all’epicentro, sono attesi rovesci temporaleschi e piogge intense fino al 13 luglio. A La Guaira, tra gli stati maggiormente colpiti, sono previste piogge per più giorni consecutivi e raffiche di vento che potrebbero raggiungere i 50 km/h. Condizioni che rischiano di complicare i soccorsi, rendere ancora più vulnerabili le famiglie senza casa e aumentare il pericolo di cedimenti, frane e ulteriori danni in aree già compromesse.
A dover preoccupare – lanciano l’allarme gli operatori e i volontari locali della rete SOS Villaggi dei Bambini – è soprattutto la condizione dei più piccoli, separati dai familiari o esposti al rischio di separazione. Bambine e bambini che, da un giorno all’altro, possono trovarsi non solo senza casa ma anche con sistemazioni di emergenza e senza adulti in grado di garantire loro tutela e cura.
In questa fase servono interventi immediati: individuare i bambini rimasti soli, proteggerli da abbandono, violenza e sfruttamento, sostenere le famiglie perché possano restare unite, garantire luoghi sicuri, supporto psicologico, continuità educativa, acqua, igiene e beni essenziali.
SOS Villaggi dei Bambini, presente in Venezuela dal 1979, sta rafforzando la risposta sul territorio attraverso i team locali, impegnati nell’assistenza ai bambini in difficoltà e alle loro famiglie. L’Organizzazione sta attivando accoglienza temporanea in emergenza, assistenza qualificata, supporto psicosociale e coordinamento con le autorità competenti per favorire, quando possibile e nel superiore interesse del bambino, il ricongiungimento familiare.
“Siamo molto preoccupati che bambini rimasti senza casa, senza scuola o senza adulti di riferimento diventino invisibili. Le piogge tropicali rendono tutto più urgente: un rifugio precario, l’assenza di acqua potabile, la paura di nuove scosse e la perdita di routine possono trasformare l’emergenza in crisi duratura. Dobbiamo raggiungere quanti più bambini possibile, capire chi si sta prendendo cura di loro e restituire protezione e sicurezza.Siamo al fianco dei colleghi di SOS Villaggi dei Bambini Venezuela, che continuano a operare con straordinaria dedizione, e siamo impegnati a mobilitare tutte le risorse necessarie per sostenere il loro lavoro”, dichiara Roberta Capella, Direttore di SOS Villaggi dei Bambini.
Gli spazi a misura di bambino sono una priorità: luoghi protetti dove offrire assistenza qualificata e permettere agli operatori di intercettare rapidamente segnali di disagio o assenza di protezione familiare.
“Siamo sul campo per valutare i bisogni delle famiglie colpite dal terremoto e costruire una risposta coordinata. Le donazioni ci permetteranno di attivare gli interventi più urgenti: garantire protezione e assistenza ai bambini, sostenere le famiglie che hanno perso la casa e assicurare servizi essenziali per accompagnare le comunità nel percorso di ripresa. Anche questa emergenza richiederà un impegno che andrà ben oltre i primi giorni.” afferma Ilvania Martins, Direttrice Nazionale di SOS Villaggi dei Bambini Venezuela
Per sostenere l’impegno straordinario di SOS Villaggi dei Bambini in Venezuela:
https://dona.sositalia.it/venezuela




