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Attualità

FIERAGRICOLA 2024: il futuro dell’agricoltura

La rassegna internazionale di agricoltura in programma a Verona dal 31 gennaio al 3 febbraio 2024

L’edizione numero 116 della rassegna internazionale di Verona dedicata all’agricoltura è stata presentata il 23 gennaio a Roma, mettendo in evidenza contenuti e novità che caratterizzeranno l’appuntamento fieristico di quest’anno, unico nel suo genere in Italia e tra i più importanti a livello europeo.

Erano presenti il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, il sottosegretario all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Forestazione, Patrizio Giacomo La Pietra, il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, il direttore commerciale di Veronafiere, Raul Barbieri, il coordinatore scientifico di Fieragricola, Marino Berton, il senatore Matteo Gelmetti e l’europarlamentare Anna Cinzia Bonfrisco.

Una delle prime e più importanti sfide da affrontare è quella del cambiamento climatico. Verona stessa, con la sua vocazione agricola, che l’ha portata ad essere la seconda provincia agricola d’Italia, si trova nella top-ten delle città maggiormente colpite dalla siccità. Nel processo di internazionalizzazione della fiera, Verona ha inoltre dovuto affrontare le sfide dell’accoglienza, della transazione ecologica, dell’organizzazione dei lavoratori del settore ed assumersi la responsabilità di gestire adeguatamente le ricadute sul territorio. Il sindaco Tommasi si è detto pronto, con la sua amministrazione, a fornire il sostegno necessario per garantire la sicurezza, lo scambio culturale ed i mezzi utili al funzionamento di Fieragricola, di cui il Comune è socio.

Sono stati poi sottolineati i numeri di questo settore. La filiera agricola in Italia vale ben 600 miliardi di euro. Dal 1898 – data della prima edizione della fiera – ad oggi sono stati fatti degli enormi progressi; lo sviluppo tecnologico ha consentito di innovare profondamente il settore e la diffusione di tali innovazioni si è realizzata grazie ad una rete di collaborazione con varie istituzioni, come l’I.C.E. (Istituto per il Commercio Estero), le Camere di Commercio, le Ambasciate, ecc. Tutto il c.d. “Sistema Italia” ha contribuito all’evoluzione del settore. Ciò ha favorito inoltre l’incoming di operatori di alto livello, di buyer internazionali di notevole rilevanza culturale e commerciale, creato le condizioni ideali per il “marketing B2B”.

Quella del 2024, che segue all’edizione del 2022, che risentiva ancora della crisi post-pandemia, è l’edizione dei record: 820 Espositori provenienti da 20 diversi paesi del mondo, mq. 52.000 di esposizione, 140 convegni e workshop, con focus su formazione ed aggiornamento.

La fiera resta un momento di festa, ma sempre più spazio viene riservato alla formazione; come si deve modificare il mestiere dell’agricoltore in un mondo che sta rapidamente cambiando. L’agricoltura è una tecnica che si svolge all’aperto e ciò costituisce un motivo di preoccupazione per gli operatori del settore; bisogna fornire loro delle risposte, insegnare strategie di adattamento al clima che cambia, all’acqua che scarseggia, alla domanda crescente del mercato.

Per venire incontro a questa esigenza è stato introdotto il modello T.P.R., Tecnologie – Pratiche – Ricerca. Si tratta di suggerire le migliori tecnologie per risolvere i problemi legati ai mutamenti ambientali, attraverso “l’agricoltura digitale”. La tecnica e la teoria devono però essere affiancate alla conoscenza di diverse pratiche agronomiche, all’applicazione di nuove tecniche agricole conservative, nuove modalità di gestione dell’acqua e dell’irrigazione. Infine la ricerca, alla base di ogni processo evolutivo. In particolare si evidenzia il ruolo della genetica in ambito agrario, che ha consentito di ottenere piante e animali più performanti, più resistenti al cambiamento climatico, mantenendo ed ottimizzando la qualità, in modo sostenibile e competitivo.

La fiera resta comunque fedele allo spirito che l’ha contraddistinta fin dal 1898; non solo “modernizzare”, ma anche rispetto dell’eccellenza della tradizione: a Fieragricola sarà infatti ancora possibile vedere gli animali dal vivo; verrà dato il giusto rilievo agli spazi all’aperto, alcuni dei quali saranno destinati alle prove dinamiche dei mezzi agricoli.

Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo ha posto l’accento su un altro tema rilevante; il decremento dell’attività agricola e le conseguenze ad essa connesse: «Tra il 2010 e il 2020 in Europa siamo passati da 12 a 9 milioni di aziende agricole. Inoltre, il bisogno di cibo sano e sicuro resta un obiettivo da conseguire su scala mondiale e il ruolo dell’Unione europea, attraverso politiche mirate di crescita, deve essere rafforzato. Anche attraverso il ruolo delle fiere, luoghi di proposta, dibattito, offerta espositiva e di scambio, innanzitutto culturale e formativo, prima ancora che commerciale». Bisogna anche tener presente che l’età media di chi investe nell’agricoltura è di 57 anni, per cui è urgente la necessità di valorizzare l’ingresso dei giovani. Ed anche questo è una questione prettamente culturale.

Il senatore La Pietra ha dichiarato che Il governo ha posto l’agricoltura al centro dell’agenda politica, attraverso azioni concrete; non soltanto aumentando di € 2 miliardi le risorse per gli accordi di filiera, ma avviando anzitutto un lavoro di carattere propriamente culturale, volto a rilanciare il dibattito politico sull’argomento. L’obiettivo finale è quello di arrivare ad una più equa ridistribuzione del valore aggiunto tra i vari intermediari dal produttore al destinatario finale: il cittadino. Questo termine sostituisce quello di “consumatore”; perché bisogna essere cittadini consapevoli e non consumatori ignari. Il sottosegretario ricorda che il settore agricolo, unito a quello alimentare, rappresenta quasi un quarto del PIN nazionale; questo per dare la misura del valore anche economico della questione.

Quello che serve è una nuova strategia; un piano strategico nazionale agricolo.

Tre padiglioni saranno dedicati alla zootecnia, che anche grazie alla robotica, esporranno soluzioni in ambito di fertilizzazione, biogas e biometano, nella prospettiva della circolarità dell’agricoltura. Verranno ospitati anche interessanti concorsi zootecnici.

A Fieragricola verranno infine consegnati prestigiosi premi assegnati da alcune case editrici che si occupano di tematiche legate all’agricoltura: il «Premio Innovazione», i premi «Allevatore dell’anno 2023», «Il contoterzista dell’anno 2023» per le categorie giovani, diversificazione, innovazione, precision farming, donne.

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