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Potenza è la Città italiana dei Giovani 2024

È Potenza la Città italiana dei Giovani 2024. L’annuncio è stato fatto poco fa a Napoli, Città che si è fregiata del titolo lo scorso anno, dalla Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani Maria Cristina Pisani, dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal Commissario straordinario dell’Agenzia italiana per la Gioventù, Federica Celestini Campanari. Le altre finaliste erano Catania, Jesolo, Pisa e Teramo.

Il premio è stato ritirato dal Sindaco del Comune di Potenza, Mario Guarente, alla presenza del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha ospitato la premiazione a Napoli, quale città dei giovani 2023.

Il Premio è un’iniziativa di grande rilievo promossa dal Consiglio Nazionale dei Giovani in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia Italiana per la Gioventù, che mira a stimolare l’engagement attivo dei giovani nelle politiche locali e nei processi decisionali a livello territoriale, riconoscendo e valorizzando l’impegno delle città italiane in questo ambito.

“Questo riconoscimento rappresenta un impegno per il futuro, un invito a continuare a lavorare per creare opportunità inclusive e stimolanti per i nostri giovani. Potenza ha dimostrato con il suo progetto di avere una visione chiara su come valorizzare le energie e le idee dei giovani, trasformando la città in un laboratorio vivente di innovazione sociale e culturale. Questo è l’esempio di come le città possano diventare protagoniste del cambiamento, promuovendo l’attivismo civico e l’empowerment giovanile”. Lo ha dichiarato la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani.

“Voglio ringraziare tutte le città che hanno partecipato – ha aggiunto Pisani – e mi auguro che possano comunque sfruttare appieno il percorso avviato con questa candidatura, per mostrare come l’engagement giovanile possa effettivamente fare la differenza nella costruzione di comunità più forti, resilienti e inclusive.
Il merito di questi progetti, e soprattutto del progetto che ha vinto, è stato quello di avviare percorsi di coprogettazione delle politiche pubbliche”.

“La progettualità dei Comuni deve essere sviluppata e messa a disposizione della gioventù attraverso partecipazione, opportunità, ascolto – ha sottolineato il ministro Abodi –. È quello che stiamo cercando di fare anche attraverso il Servizio Civile Universale, il Progetto Rete e Spazi civici di comunità che è dedicato in particolare ai ragazzi che sono in difficoltà. Considero questa giornata come un tappeto elastico per fare un salto di livello indicando il lavoro che da oggi deve essere realizzato e sviluppato non soltanto dalla città vincitrice, ma anche dalle altre che hanno partecipato a questa competizione”.

“Napoli è un esempio per tutta Italia per la promozione della partecipazione e il coinvolgimento dei giovani. Sta dando spazio alle organizzazioni giovanili per decidere insieme quale futuro tracciare per la città. È stato durissimo scegliere la città vincitrice di questa nuova edizione perché abbiamo ricevuto dei progetti di grande valore. Con tutti coloro che lavorano nel mondo dei giovani stiamo cercando di offrire un’immagine di istituzioni che hanno davvero la voglia di dialogare e avviare percorsi di partecipazione democratica e di codecisione”, ha affermato il commissario straordinario dell’Agenzia Italiana per la Gioventù Federica Celestini Campanari.

Alla presentazione ha preso parte anche il Consigliere di Presidenza Delegato, Vincenzo Riemma.

Per le città finaliste erano presenti: Viviana Lombardo, Assessora alle Pari Opportunità e alle Politiche Giovanili del Comune di Catania; Luca Zanotto, Vicesindaco del Comune di Jesolo; Frida Scarpa, Assessora allo Sport e alle politiche giovanili del Comune di Pisa; Alessandra Ferri, Assessora allo Sport e alle Politiche Giovanili del Comune di Teramo.

La Giuria, oltre ai tre enti promotori, era composta da Marco Carrara, giornalista RAI, e conduttore televisivo, dai Professori Luciano Monti, Chiara Saraceno e Raffaele Savonardo.

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