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Giornata Mondiale della Salute: in Europa più di 11 milioni di bambini e giovani soffrono di problematiche legate al benessere psicosociale

Ancora oggi la salute mentale non è riconosciuta come un problema reale bensì invisibile. Secondo gli ultimi dati UNICEF, più di 11 milioni di bambini e giovani nell’Unione Europea soffrono di problematiche legate alla salute mentale. Gli adolescenti, infatti, hanno maggiori probabilità di essere esposti a ansia e depressione. Per questo, in occasione della Giornata Mondiale della Salute, SOS Villaggi dei Bambini, impegnata da oltre 60 anni Italia, nell’accoglienza e supporto di bambini e ragazzi privi di cure familiari o a rischio di perderle, ha deciso di rinnovare il suo impegno riguardo la salute mentale e i danni che determinate situazioni possono provocare.

Secondo l’Organizzazione, investire maggiormente e a lungo termine sui servizi di prevenzione e sostegno psicologico in luoghi educativi e comunitari per le bambine, i bambini e gli adolescenti che ne hanno bisogno, con un’attenzione particolare ai contesti vulnerabili (conflitti, situazioni di violenza, sfollamenti forzati, disastri ed emergenze sanitarie), dovrebbe essere la priorità di ogni società.

In occasione della Giornata Mondiale della Salute, l’Associazione, con il supporto di Emanuele Caroppo, psichiatra, psicoanalista e coordinatore del Comitato Scientifico di SOS Villaggi dei Bambini, ha lanciato una rubrica per sensibilizzare i cittadini sul tema della salute mentale, per imparare a riconoscere i primi segnali e far comprendere come i familiari, gli amici e la comunità stessa possono svolgere un ruolo fondamentale per la prevenzione, senza stigmatizzare il problema.

“Una buona salute mentale – spiega Emanuele Caroppo – è quella che si prende cura del benessere psicologico durante tutte le fasi della vita di un individuo da quando è piccolo fino alla sua vecchiaia. I disturbi mentali possono in molti casi essere prevenuti. Per avere una buona igiene di vita e favorire la nostra salute mentale è possibile adottare dei piccoli accorgimenti, come non abusare di alcol, non prendere sostanze psicoattive, avere un buon ritmo sonno veglia, essere attenti a non stressarsi oltre il necessario. Rimane fondamentale chiedere aiuto alla prima avvisaglia, intervenire prontamente rende tutto più semplice e gestibile”.

I rischi per la salute mentale in contesti vulnerabili

Durante un’emergenza, che sia un conflitto o una pandemia, aumentano i rischi per la salute mentale, soprattutto di bambini e giovani. Diventa quindi fondamentale intervenire e garantire ai più vulnerabili, un sostegno che passi anche attraverso l’educazione, che protegga il loro sviluppo cognitivo e sostenga il loro benessere psicosociale.

“I conflitti espongono a una dimensione di stress cronico, di paura, sottraggono il futuro alle bambine e bambini che possono avere ricadute importanti sulla qualità della loro salute mentale” afferma Emanuele Caroppo psichiatra, psicoanalista e coordinatore del Comitato Scientifico di SOS Villaggi dei Bambini. “In condizioni avverse come le guerre, è importante attivarsi subito per evitare che le situazioni di crisi lascino cicatrici indelebili, segnando il destino dei più piccoli, conducendoli verso la strada della deumanizzazione. Servono luoghi sicuri e programmi di supporto. Per questo all’interno delle strutture di SOS Villaggi dei Bambini è attivo un network di ascolto psicologico, con l’obiettivo, non di cercare la malattia, ma di creare ambienti dove ogni bambino possa essere aiutato a tirar fuori le proprie emozioni, anche attraverso il disegno, per battere sul tempo il disagio psicologico prima che si manifesti.”

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