#SocialMedia, un ragazzo su quattro ha più “amici” virtuali che reali
Molti adolescenti dipendono dallo smartphone, come ovviare?

#SocialMedia, un ragazzo su quattro ha più “amici” virtuali che reali. Da quanto emerge dall’altra parte del mondo – in un altro continente – i ragazzi minori di sedici anni sono sempre col cellulare, ma a quanto pare d’ora in poi la situazione cambia. Ci trasferiamo in Oceania – esattamente in Australia – il governo nazionale ha deciso a unanimità di ratificare una legge in proposito. Cosa prevede tale legge? Semplice, impone il divieto categorico di accedere a qualunque Social Media, ai minori di sedici anni. Negli Stati Uniti si accusa con veemenza di come i colossi dei Social Media, adescano dolosamente i ragazzi per attirarli apposta a usare il cellulare. Cellulare che oggi è diventato quasi un elemento irrinunciabile, affievolisce sempre di più l’idea di cosa sia socializzare.
#SocialMedia, gli adolescenti dipendono dallo smartphone. Solo loro?
E’ palese come l’egemonia dei Social Media abbia preso il sopravvento in questi anni, dove tutto ciò che accade nel mondo diventa virale. E’ facile sostenere che i ragazzi dipendano dallo smartphone, ma siamo sicuri che siano solo loro? Sembra che oggigiorno siano il capro espiatorio di questa situazione, ma guardiamoci intorno: oggi tutti siamo con la testa sul cellulare. Adulti, ragazzi, adolescenti e persino i bambini. E’ giusto che si eviti che i bambini usino il cellulare già troppo presto, per crescere come un bambino deve crescere, senza assuefarsi al contesto attuale. Ma è evidente allo stesso tempo, che un ragazzo su quattro ha più “amici” virtuali che reali. E questo non va bene! Almeno in famiglia a tavola per esempio, il cellulare non è né necessario e né essenziale.




