#LeVocidellaLudopatia, storie vere per illuminare il gioco d’azzardo patologico
Un'iniziativa per dar voce a chi soffriva o soffre ancora di ludopatia
#LeVocidellaLudopatia, storie vere per illuminare il gioco d’azzardo patologico. Giocoresponsabile.info ha lanciato l’iniziativa “Le Voci della Ludopatia”, un’idea geniale per dar voce a chi soffriva di ludopatia e a chi a tuttora ne soffre ancora. Un’opportunità per consentire ai diretti protagonisti – a loro malgrado – di spiegare a tutti cosa significhi dipendere da ludopatia e quali brutte conseguenze essa comporta, senza dimenticare un fattore essenziale: è una gravissima malattia. Il gioco d’azzardo patologico infatti è una piaga sociale che agisce in sordina ma sa essere contestualmente letale e ingiustamente non viene troppo preso sul serio, come invece dovrebbe. La ludopatia va presa di petto: sensibilizzando, prevenendo e sperando. Ecco alcuni esempi recenti.
#LeVocidellaLudopatia, storie vere raccontate da tre persone coinvolte di età diversa
Tra coloro che hanno sofferto di ludopatia o ne soffrono, abbiamo tre esempi: Giovanna (46 anni), Mattia (24 anni) e Alberto (32 anni). Da quanto asserito dai tre, eccone un sunto: la dipendenza coinvolge tutti e non conosce età, si inizia dai giochi innocui per poi degenerare ben presto, la ludopatia è perfetta per chi vive una situazione sociale difficile e vuole isolarsi ancora di più, ciò che ne scaturisce s’intreccia malamente con la famiglia e la salute mentale (il denaro dunque è la punta dell’iceberg) e uscirne da questo mondo, è tosta. Ma come ogni malattia e soprattutto dipendenza, il primo passo spetta alla persona coinvolta. Tutti potrebbero aiutarti, ma se il coraggio e la volontà non partono da chi è implicato nella vicenda, è tutto inutile.



