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Back to School 2025 SOS Villaggi dei Bambini: la scuola riparte dal benessere relazionale

Un modello integrato per prevenire bullismo, dispersione scolastica e violenza tra pari e di genere

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, SOS Villaggi dei Bambini rinnova il suo impegno al fianco di scuole, studenti, docenti e famiglie, presentando un modello di benessere scolasticoun approccio educativo integrato per prevenire la dispersione scolastica, migliorare il clima relazionale e promuovere comunità educanti coese e solidali.

In Italia, la dispersione scolastica resta una sfida urgente: nel 2024 il 9,8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha abbandonato la scuola senza diploma o qualifica. Il fenomeno colpisce di più i maschi (12,2%), gli studenti del Sud (12,4%) e, soprattutto, i ragazzi di origine straniera (24,3%)[1]. A questo si aggiunge il tema del bullismo: secondo i dati Istat, il 68,5% dei ragazzi tra 11 e 19 anni ha subìto almeno un episodio offensivo nell’ultimo anno, il 21% con frequenza mensile e l’8% settimanalmente[2].

Per rispondere concretamente a queste sfide, SOS Villaggi dei Bambini propone un cambio di prospettiva: non più solo progetti contro il disagio, ma percorsi condivisi per costruire scuole inclusive e capaci di prendersi cura di tutti i loro membri – studenti, docenti, famiglie e personale – e lancia il suo modello di benessere scolastico, un approccio unico e integrato che si ispira al whole school approach e che considera la scuola come una comunità di vita, cittadinanza e relazioni. Non un insieme di progetti separati, ma un percorso strutturato e condiviso che sostiene studenti, insegnanti, famiglie e personale scolastico, creando un clima positivo e inclusivo.

Il modello si fonda su un principio semplice ma rivoluzionario: la scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma uno spazio accogliente, capace di ascoltare, includere e valorizzare ogni componente della comunità scolastica. La relazione è il cuore dell’esperienza educativa, così come la partecipazione attiva di tutte le parti coinvolte. Numerose ricerche confermano, infatti, che la partecipazione migliora l’autostima, il senso di appartenenza, le competenze relazionali e la motivazione allo studio.

Un ruolo centrale nel lavoro di SOS Villaggi dei Bambini con le scuole è l’approccio riparativo, che trasforma i conflitti in occasioni di crescita, contribuendo a prevenire la violenza tra pari e a favorire il reinserimento di chi ha commesso un errore, accompagnandolo a riconoscere l’impatto delle proprie azioni sulla comunità scolastica.

«Una scuola riparativa non punta a punire, ma a costruire: trasforma gli errori in opportunità di apprendimento e i conflitti in occasioni per rafforzare i legami.» – dichiara Samantha Tedesco, Pedagogista e Responsabile Accademia SOS Villaggi dei Bambini – «Ogni scuola può diventare un luogo in cui si apprende con gioia, si cresce con rispetto e si affrontano i conflitti in modo costruttivo. Noi siamo pronti ad accompagnare chi vuole intraprendere questo percorso. È in questa prospettiva che il benessere scolastico diventa non solo prevenzione della dispersione, ma anche generazione di comunità inclusive, capaci di crescere insieme. Solo una scuola che sa accogliere, ascoltare e valorizzare può davvero prevenire la dispersione, rafforzare la motivazione allo studio e favorire l’autonomia e la resilienza.»

Il modello di benessere scolastico proposto da SOS Villaggi dei Bambini si basa sui principi dell’Organizzazione, volti a promuovere il superiore interesse di ogni singolo bambino e ragazzo e si articola in una struttura piramidale a tre livelli integrati, adattabili ai bisogni specifici delle singole scuole:

  • Prevenzione: costruire un clima di fiducia e appartenenza attraverso laboratori socio-emotivi, formazione per docenti, sportelli di ascolto, circle time, ascolto empatico, educazione alla comunicazione non violenta e l’adozione della guida pratica Applying Safe Behaviours, strumento operativo per contrastare la violenza tra pari e di genere.
  • Gestione delle difficoltà scolastiche: colloqui partecipati con studenti, famiglie e insegnanti per affrontare difficoltà emergenti alla presenza di facilitatori esperti.
  • Interventi riparativi nei casi di conflitto o esclusione: dialoghi riparativi, piani personalizzati e reintegrazione, con monitoraggio degli esiti e rafforzamento della responsabilità collettiva.

Il modello si ispira a un insieme di riferimenti normativi e teorici: dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, passando per le teorie della psicologia positiva, della giustizia riparativa e del Social Emotional Learning (SEL). Rappresenta così un’opportunità per le scuole italiane: un percorso condiviso, sostenibile e costruito su misura, per ridurre i conflitti, rafforzare l’autostima degli studenti e costruire comunità più inclusive.

Per maggiori informazioni: https://www.sositalia.it/benessere-partecipazione-scuola-inclusione

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