
“Ad.a”, scritto e diretto da Sara Esposito, non è solo uno spettacolo, ma un sussurro delicato sul grande tema della perdita. Presso lo Spazio Diamante, l’opera ci trasporta in una distopia fredda che fa da sfondo al calore umano messo alla prova dall’Alzheimer giovanile.
Sara Esposito, nel ruolo di Ada, offre una performance di toccante fragilità. Al suo fianco, Sebastiano Gavasso interpreta Pietro, il marito sognatore che si prende cura di lei, e Valerio Lombardi veste i panni di Max, un chimico farmaceutico affascinato dalle storie che Ada si ostina a raccontare.
Il cast crea un trio che esplora con profonda sensibilità le dinamiche dell’amore, del sacrificio e della resistenza della memoria. L’equilibrio tra questi tre personaggi, che lottano per tenere fuori le ritorsioni di uno Stato che emargina, è il cuore emotivo della messa in scena.
“Ad.a” è una meditazione intima e necessaria sul valore inestimabile del ricordo e sul coraggio di amare anche quando il mondo, o la mente, sembra svanire. Un’esperienza teatrale di rara potenza emotiva che lascia il segno.
UFF STAMPA SILVIA SIGNORELLI
DIREZIONE ARTISTICA PINO LE PERA
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