#PosteItaliane, da oggi è possibile assumere in azienda persone con disabilità
Poste Italiane svolta, impiego garantito anche a chi soffre di disabilità
#PosteItaliane, da oggi è possibile assumere in azienda persone con disabilità. L’Istituto Italiano di Marchio e Qualità – meglio noto con l’acronimo IMQ – riconosce e attesta che l’azienda Poste Italiane da oggi può aumentare il personale. Come in questo caso? Legittima domanda, ma con una mera risposta: inserendo quelli meno fortunati degli altri, ovvero coloro che soffrono di disabilità. Da sempre è quella categoria di persone, disincentivata piuttosto ai normoabili. Tutti meritano di crescere professionalmente, stesso discorso vale per chi convive con una disabilità. Poste Italiane si adopera per gestire, formare e ampliare il proprio personale, per garantire un benessere unanime, spettante a tutti. Anche a coloro che soffrono di disabilità dunque.
#PosteItaliane, garanzia occupazionale anche per disabili. Era pure ora
Lo scopo: estinguere le barriere culturali, sensoriali e fisiche, creando gruppi e ragionando di squadra e non singolarmente. Una squadra che includa anche i meno fortunati, come quelli non privilegiati come i normoabili. In questo modo Poste Italiane si posiziona come punto di riferimento, per quanto concerne una certa policy, ovvero quell’insieme di politiche di disability management che sostenga l’inclusività occupazionale. Un’inclusività occupazionale che inserisca sempre di più chi convive con disabilità: più protagonista la disabilità e meno si evidenzia il divario con i normoabili, che resta purtroppo ancora lampante, ma diventa meno appariscente di quanto sembri oggi. Il diktat: insistere su questa strada sia in ambito sociale e sia occupazionale.




