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Grande successo di pubblico per “Ci prendesse un colpo” al Teatro de’ Servi

Una nuova brillante commedia in scena fino al 5 gennaio

Debutta in prima assoluta al Teatro de’ Servi,fino al 5 gennaio, CI PRENDESSE UN COLPO, la nuova brillante commedia targata Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e Simone Giacinti, con la regia di Andrea Palotto.

Una storia di sogni, voglia di riscatto, amicizia e soprattutto tanta ironia. Divertente, con sketch esilaranti, la commedia alterna momenti di risata pura ad altri in cui, tra il serio e il faceto, si fanno riflessioni sulla società contemporanea, sui pregiudizi, sugli stereotipi, sulla mancanza di integrazione, soprattutto per gli stranieri.

Sono quattro i protagonisti che sul palco, tra una battuta e l’altra, costruiscono una trama fatta di chiacchiere al bar, piani per una rapina, scampato suicidio del barista, desiderio di affermarsi e trovare un proprio posto nel mondo.

Stella, dopo le delusioni in una grande casa di moda, sogna di lanciare una sua linea di abbigliamento. Walter, architetto sognatore e visionario, licenziato per aver perso un appalto, vuole aprire una società edilizia che costruisca green e in linea col futuro.
Gianni, ex promessa del calcio, che ha smesso per un infortunio, lavora in un bar ma sogna di diventare un talent scout. Bogdan, rom laureato in economia, incolpato ingiustamente per una truffa e cacciato da una società di investimenti, sogna di aprire un fondo privato per dimostrare che uno come lui può farcela.

Cosa hanno in comune? Un passato che gli ha negato i sogni, la voglia di riscatto per il futuro e la totale mancanza di soldi per realizzare i progetti. I protagonisti, pur non conoscendosi, tutti i giorni prendono la metro alla stessa fermata per andare al lavoro. Una mattina, l’ennesimo sciopero li costringe a trascorrere delle ore insieme e approfondiscono la conoscenza. Da allora prenderanno sempre più confidenza e coltiveranno l’abitudine di fermarsi a fine giornata nel bar dove lavora Gianni per un aperitivo e quattro chiacchiere; capiranno che alla base delle loro insoddisfazioni c’è un senso di riscatto che li accomuna e li anima, ma al tempo stesso nessuno ha i soldi necessari per la realizzazione dei loro progetti. Un bel giorno, tra un bicchiere e l’altro, arriverà la malsana idea: fare una rapina al portavalori della banca dove lavora Walter. Ma non andrà tutto secondo le aspettative e c’è qualcuno di cui è pericoloso fidarsi.

Lo spettacolo dura circa due ore, ma non ci si annoia mai. In sala il pubblico si è divertito e si è espresso con commenti più che positivi.

Buona la regia e il gioco delle luci. L’allestimento e la scenografia ricreano perfettamente l’interno del bar e alla fine quello di un museo. Una menzione di merito agli attori per l’ottima interpretazione e per la presenza scenica.

Da non perdere!

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