#Olimpiadi “entrano” nelle scuole a Bolzano. Giovani a lezione di sport, nell’ambito dell’iniziativa “Olimpiadi nelle scuole”. Più di sessanta atleti olimpionici hanno visitato cinquanta scuole sudtirolesi, incontrando contestualmente più di milleduecento ragazzi, raccontando le loro storie e le loro esperienze con annessi aneddoti. Un’iniziativa che cammina a braccetto con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, ormai sempre più in prossimità. Sono stati momenti in cui i ragazzi hanno appreso – attraverso le storie di ogni atleta – cosa significa giocare, cosa significa la parola sport in quanto tale. Di come è alta la competitività, indipendentemente dal tipo di sport, di squadra o individuale. Soprattutto come si vive l’avvicinarsi di un evento simile: effetti, ansie e paure.
#Olimpiadi “entrano” nelle scuole a Bolzano. Il privilegio di vivere un’Olimpiade
Qualsiasi grande evento – in questo caso sportivo – si porta tutto dietro: l’ansia di essere all’altezza della situazione, la paura di evitare brutte figure o di sbagliare, la conseguente meticolosità di pensare che ogni dettaglio è sistemato e gli effetti annessi che tutto ciò comporta. Vagamente su questo si è discusso tra gli atleti e i ragazzi delle cinquanta scuole sudtirolesi. In sostanza gli atleti hanno raccontato ai ragazzi, cosa sia il privilegio di vivere un’Olimpiade. L’iniziativa è stata promossa anche dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, meglio noto a tutti con l’acronimo CONI. Tra gli atleti c’erano anche i paralimpici. Particolare non da poco, ove questi ultimi hanno spiegato come con la disabilità si riesca ugualmente a incidere, anche nelle Paralimpiadi.




