Il mondo dei numeri primi IL MONDO DEI NUMERI PRIMI L' Associazione di Promozione Sociale, per persone con disabilità, favorendo l'integrazione sociale, mirando ad abbattere le barriere fisiche e mentali che circondano le nostre realtà, creando una rete di amicizia e sostegno tra famiglie. INFO E CONTATTI

ArteIn evidenzaMusicaStorie da raccontare

#27gennaio, è stato un doppio anniversario: è nato Mozart, è morto Verdi

Un doppio anniversario, se non il triplo: ci ha ricordato anche la Shoah

#27gennaio, è stato un doppio anniversario: è nato Mozart, è morto Verdi. In occasione dei duecentosettanta anni dalla nascita di Mozart e dai centoventicinque anni dalla morte di Verdi – ambedue capitati il 27 gennaio – Arte.tv li ha omaggiati con uno speciale a entrambi dedicato: Mozart esponente del classicismo austriaco, Verdi specchio del romanticismo italiano. Due pilastri dell’immaginario musicale europeo, accompagnati curiosamente da una stessa data: il 27 gennaio. Chi c’è nato (Mozart ndr) e chi c’è morto (Verdi ndr). Arte.tv li ha ricordati selezionando diversi titoli che più identificano Mozart e Verdi, in tutto il loro variegato repertorio musicale: quale eredità entrambi hanno lasciato alla musica, interagendo a tuttora con l’attuale musica contemporanea.

#27gennaio, un doppio anniversario se non triplo: ci ha ricordato la Shoah

Il 27 gennaio oltre a ricordarci che è nato Mozart ed è morto Verdi, ci ha rammentato anche un altro periodo storico. Un momento che ogni anno ci invita a riflettere, anche perché pare che non tutti ancora hanno capito cosa è successo. Naturalmente alludiamo alla Shoah, a ciò che gli ebrei hanno patito sulla loro pelle. A come barbaramente sono stati trucidati, torturati e sterminati dal nazismo. Ma come dicevamo, pare che la storia non ci ha insegnato nulla: basta menzionare l’Ucraina e Gaza (per esemplificare qualche caso più facile a bruciapelo). Senza dimenticare a tutte le guerre che ci sono nel mondo. Liliana Segre ha tutte le ragioni per essere ancora arrabbiata, ma il rancore mai represso non giustifica ciò che pensa di Gaza. Sarà forse demenza senile? Chissà.

Mostra di più

Articoli correlati

Lascia un commento

Back to top button