#IntelligenzaArtificiale, trentasette lavoratori licenziati a Venezia. Colpa dell’IA
Per una nuova ricerca Workday, l'IA risparmia con quattro lavoratori su dieci

#IntelligenzaArtificiale, trentasette lavoratori licenziati a Venezia. Colpa dell’IA. Una notizia che lascia sgomenti: trentasette lavoratori dipendenti licenziati a Venezia, da InvestCloud e sostituiti dall’intelligenza artificiale. Una notizia che apre diversi scenari, comparando ancora il rapporto che intercorre tra tecnologia e lavoro. In questo modo l’Intelligenza Artificiale prende il largo: si centralizza sempre di più. C’è chi sostiene che è una strategia per ridurre piccole realtà locali, sostituendole appunto con l’Intelligenza Artificiale. Si risparmia manodopera, ma allo stesso tempo chi rappresenta la medesima manodopera (il lavoratore ndr) finisce all’improvviso per strada. Ad accentuare il tutto: l’IA risparmia con quattro lavoratori su dieci, per una nuova ricerca Workday.
#IntelligenzaArtificiale, nuovo Innovation Lab a Milano. Meno lavoratori, più risparmio
Riallacciandoci a ciò che accadrà martedì 19 maggio e mercoledì 20 maggio a Rho Fiera a Milano, in occasione dei due appuntamenti internazionali sul futuro della tecnologia, l’Intelligenza Artificiale ha valutato che sfruttando meno lavoratori, più risparmia. Numeri alla mano: sfruttando quattro lavoratori su dieci, l’Intelligenza Artificiale ne beneficia in termini di operatività. In termini globali il 40% del tempo risparmiato, si perde nel rielaborare la tecnologia. In Italia un lavoratore su due, “spreca” tempo nel correggere: almeno un’ora a settimana. Risparmiando sui lavoratori, automaticamente si spremono quelli rimasti: sono i più pressati. Fino a quanto conviene l’Intelligenza Artificiale? Soprattutto se va alla stregua del lavoratore? Un dilemma da porsi.




